Sparatoria a Trieste, la faida dietro l’agguato: “Vengono ogni giorno sotto casa, ci sono dieci denunce”

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Sparatoria a Trieste, la faida:
Sparatoria a Trieste, la faida:

Dietro alla sparatoria avvenuta sabato 4 settembre a Trieste ci sarebbe una faida familiare tra due gruppi contrapposti di kosovari che andrebbe avanti da tempo e avrebbe subito una escalation di violenza. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto.

Sparatoria a Trieste: la faida

A raccontarlo al Piccolo è stato un uomo rimasto ferito durante la rissa, il quale ha parlato di una situazione insostenibile già denunciata una decina di volte alla Polizia. “Sapevamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa di molto grave. Vengono ogni giorno sotto casa. Non possiamo nemmeno portare i bambini a scuola“. Secondo quanto raccontato, la faida sarebbe iniziata alcuni mesi fa a causa di una relazione tra il ragazzo di una famiglia con una ragazza dell’altro gruppo.

Da allora si sarebbero susseguiti agguati, scontri e spedizioni punitive in cui sono rimasti coinvolti anche alcuni professionisti di Trieste che “vengono minacciati se lavorano per le ditte della mia famiglia“. L’escalation al bar sarebbe avvenuta, a suo dire, a seguito di un pestaggio durante il quale un uomo già a terra sarebbe stato preso a calci in testa.

Sparatoria a Trieste, la faida: quattro arresti

Per il momento la Polizia ha arrestato quattro persone, tra cui uno dei feriti per detenzione illegale di armi. Due erano stati fermati poco dopo la sparatoria mentre fuggivano a bordo di un furgone bianco e sono indiziati di delitto per concorso in tentato omicidio.

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