Spari contro la casa di un prete: “Pensavo fossero botti”

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Don Vittorio Egione è stato suo malgrado protagonista di un bruttissimo episodio di violenza. Nella mattinata di giovedì, quattro colpi sono stati esplosi contro la sua abitazione a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. “Siamo circondati dal male, ma niente può giustificare un atto del genere” ha detto. “Pensavo fossero fuochi d’artificio, poi mi sono caduti i vetri addosso“.

Spari contro la casa di un prete

Nella mattinata di giovedì 3 ottobre, sei colpi di pistola sono stati esplosi contro la casa del religioso, parroco della chiesa di Maria Santissima del Carmine a Frattamaggiore. Uno dei proiettili avrebbe trapassato la finestra dello studio, dove il prete si trovava proprio in quel momento, conficcandosi in una parete e non colpendo, fortunatamente il sacerdote. “Ero appena tornato a casa da una benedizione a un esercizio commerciale – ha detto Don Vittorio a Fanpage.it – ed ero nel mio studio a preparare il momento di preghiera della sera, quando sei colpi di pistola sono stati esplosi contro la mia abitazione. Uno ha colpito la finestra, gli altri il primo piano. All’inizio ho pensato fossero fuochi d’artificio, poi ho visto la finestra in frantumi e sono stato investito dai vetri. Ho chiamato le forze dell’ordine: la Polizia di Stato è accorsa in maniera molto sollecita“.Tante le ipotesi formulate nel tentativo di capire come siano andate le cose, ma il quadro non appare ancora chiaro. “Siamo arrivati a un tale livello di barbarie che qualsiasi persona può essere colpita da proiettili nella tranquillità della sua abitazione. Niente può giustificare un evento del genere“.

“Un territorio difficile”

Io credo di non fare nulla di speciale – ha detto il religioso -. Questo è un territorio difficile, ma non faccio niente di più e niente di meno di qualsiasi altro sacerdote della zona. La Diocesi di Aversa, alla quale fa capo Frattamaggiore, è molto impegnata” ha proseguito don Vittorio, che alla domanda su cosa direbbe agli autori del gesto risponde che non chiederebbe il motivo dell’attacco: “Qualcuno ha detto che il male è banale, è stupido. Se avessi l’autore davanti cercherei di fargli capire che è possibile un altro tipo di vita“.