Spari a giornalista a Napoli, Martella: episodio gravissimo

Pol/Gal

Roma, 15 nov. (askanews) - "Quanto accaduto al giornalista Mario De Michele è gravissimo e non va assolutamente derubricato. Siamo di fronte ad una vicenda preoccupante in cui un giornalista ha rischiato di essere ucciso". Questo il commento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'Informazione e all'Editoria, Andrea Martella a proposito dell'agguato ieri a Napoli al direttore di Campania Notizie.

"La denuncia di De Michele, su quanto avvenuto nella notte con i proiettili esplosi al suo indirizzo e che segue l'aggressione subita lunedì scorso, delinea in modo crudo ed inequivocabile una escalation di violenza da parte di chi vede nella libertà di informazione un nemico da abbattere - avverte Martella -. Si tratta di una sfida portata ad uno dei cardini delle società democratiche, che va affrontata, a partire dalle istituzioni, mettendo in campo tutti gli strumenti a tutela di una importante e imprescindibile professione quale quella del giornalista".

"A De Michele e alla sua famiglia, così come al giornalista de La7 Daniele Bonistalli e all'operatore che era con lui, anche loro aggrediti a Napoli mentre svolgevano il proprio lavoro, va tutta la solidarietà personale ed istituzionale. Bisogna assolutamente rafforzare - conclude Martella - il cordone protettivo attorno ai giornalisti più esposti ed oggetto di continue intimidazioni ed aggressioni. Serve un grande patto istituzionale e sociale per il quale il governo farà la sua parte. E serve un lavoro di forte sensibilizzazione culturale, a tutela del giornalismo".