Spari in strada a sud di Roma: morti un anziano e due bambini

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Ardea
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Si è suicidato l'autore del triplice omicidio avvenuto nella tarda mattinata di domenica 13 giugno ad Ardea, nei pressi di Roma, dopo essersi barricato nella sua abitazione per circa tre ore.

La dinamica 

Il killer ha aperto il fuoco uccidendo sul colpo un anziano di 84 anni e due fratelli di 5 e 10 anni, che stavano giocando davanti alla loro casa. La sparatoria è avvenuta in via degli Astri, nel consorzio Colle Romito. I bambini in fin di vita sono stati trasportati immediatamente in ospedale con due elicotteri. Inutili i tentativi dei medici di salvarli.

L'autore degli spari sarebbe stato un 34enne italiano con disturbi psichici, che si è poi chiuso, armato, in una abitazione poco distante. Tantissime le chiamate arrivate al 112 che ha attivato subito i soccorsi. 

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D'Amato: "Il primo a non farcela è stato il più piccolo"

"Ho ricevuto ora una telefonata che non avrei mai voluto avere, il direttore sanitario dell’Ares 118 mi ha appena comunicato che i medici soccorritori stanno facendo la constatazione di decesso per entrambi i bambini. Il primo a non farcela è stato il più piccolo, poi purtroppo è mancato anche il secondo bambino. Gli operatori hanno impiegato tutti gli sforzi possibili per salvare le vittime con ripetuti tentativi di rianimazione, ma la situazione è apparsa fin da subito compromessa", ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Il blitz della polizia

Il 35enne è rimasto barricato in casa per circa tre ore. Sul posto anche un negoziatore, al quale però l'uomo non avrebbe risposto, e l'Api (aliquota primo intervento) del Comando Provinciale di Roma. La polizia ha aspettato l’arrivo dell’elicottero del Gis (Gruppi di intervento speciale) prima di procedere con il blitz nell'abitazione. L'uomo è stato trovato in fin di vita quando le forze dell'ordine sono entrate in casa. Poco prima era stato sentito un colpo di pistola.

Le vittime non si conoscevano

In un primo momento si è pensato che all'origine della sparatoria ci fosse un litigio per futili ragioni, motivazione poi smentita dalle forze dell'ordine che hanno sentito alcuni testimoni. Le vittime in realtà non si conoscevano. La pistola utilizzata nella sparatoria era di proprietà del padre del killer, deceduto da poco.

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Come ha spiegato Mario Savarese, sindaco di Ardea, il 34enne aveva già manifestato comportamenti ostili in passato. "È uno squilibrato. Ha messo in atto minacce a cui nessuno aveva dato credito e la reazione è stata sconsiderata e atroce". Ora si indaga per capire se si sia trattato di una vendetta o di un raptus improvviso.

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