Sparite 120 opere d'arte dalle sedi Rai: indaga la Procura di Roma

·Giornalista, HuffPost Italia
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La statua del ''Cavallo Morente'' dello scultore Francesco Messina, esposta all'esterno della sede Rai di viale Mazzini a Roma, 21 dicembre 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI (Photo: Giorgio OnoratiANSA)
La statua del ''Cavallo Morente'' dello scultore Francesco Messina, esposta all'esterno della sede Rai di viale Mazzini a Roma, 21 dicembre 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI (Photo: Giorgio OnoratiANSA)

Un bottino d’arte sparito: 120 opere originali sarebbero state trafugate dalle sedi della Rai, dal Nord al Sud. Quadri e sculture che facevano parte di un patrimonio che ne conta in totale 1.500, un danno milionario.

A denunciare i furti, rivela il Messaggero, sono stati i vertici della stessa azienda pubblica e sulla vicenda indagano i carabinieri Tutela patrimonio culturale. Nella Capitale l’inchiesta è stata avviata dal pm Francesco Marinaro. Sembra che, riferisce il quotidiano romano, al centro dei sospetti ci siano alcuni dipendenti della Rai.

Tra le opere trafugate, 4 miniature - alcune in bronzo e altre in argento - del ‘Cavallo’ dello scultore Francesco Messina: si tratta della versione, in scala ridotta, del celebre opera esposta nel cortile di viale Mazzini, sempre dello stesso autore. Ma, per fare altri esempi, sarebbero scomparsi anche la ‘Vita nei Campi’ di Giorgio De Chirico e la ‘Domenica della buona gente’ di Renato Guttuso.

Secondo gli investigatori, riferisce il Messaggero, i dipinti sarebbero scomparsi nel nulla dalle sedi Rai almeno a partire dal 1996.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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