Sparò a bimba rom, offre 220mila euro alla famiglia

Aveva un anno Cerasela quando, in braccio alla mamma, fu colpita da un colpo di carabina ad aria compressa sparato da Marzo Arezio, 60enne ex impiegato di palazzo Madama. Era il 17 luglio 2018 e l'uomo fece partire il proiettile dal terrazzo di casa sua, in via dei Romanisti, ferendo la bambina rom che oggi ha due anni e tre mesi, gattona ancora e da grande sarà zoppa.

I legali di Arezio, pentito del gesto che a sua dire è stato compiuto per errore, hanno depositato una proposta risarcitoria di 220mila euro, assieme alla richiesta di patteggiamento. A valutare la congruità dell'offerta sarà il pm, Roberta Capponi, e a decidere se accettare o meno l'accordo sarà il giudice, Anna Maria Gavoni. Ad incidere sulla somma del risarcimento saranno le valutazioni dei periti sul grado di invalidità della piccola, che quel giorno fu colpita al torace da una Hatsan Bt ad aria compressa calibro 5,5.

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Il colpo le fratturò la nona vertebra, procurandole la lesione della pleura parietale e fermandosi a un centimetro dall'aorta. Allo sparatore che si costituì quattro giorni dopo l'episodio, sono contestati tre reati: le lesioni aggravate e l'avere detenuto e alterato illegalmente l'arma.