Spazi da non perdere, da Stazione Ninfeo a Masseria Tagliatelle

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Roma, 12 set. (askanews) – Trasformare un vasto parco, ex cava di tufo, con un immobile storico in disuso in un hub di comunità, attraverso la creazione di un ostello sociale, uno spazio di co-working e un punto di ristoro in cui lavoreranno alcuni giovani del territorio. È l’obiettivo del progetto “Stazione Ninfeo”, selezionato con il bando congiunto di Fondazione CON IL SUD e Comune di Lecce per la gestione e valorizzazione di Masseria Tagliatelle e Ninfeo delle Fate nel capoluogo salentino. Il progetto è stato presentato nell’ambito dell’evento “Sulla stessa barca”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo sedicesimo “compleanno”.

Lo storico immobile, all’interno del grande Parco delle Cave, rappresenta un’importante testimonianza delle antiche ville suburbane che sorsero nell’agro della città di Lecce e custodisce al suo interno il Ninfeo delle Fate, ipogeo termale di grande valore monumentale. La Masseria diventerà un hub di comunità a disposizione del terzo settore locale per la realizzazione di diverse forme di ospitalità, attività e iniziative per la collettività. Il progetto, promosso dall’associazione TdF Mediterranea in partenariato con altre associazioni, cooperative sociali, istituti scolastici e organizzazioni del territorio, potrà realizzarsi grazie alla concessione in comodato della Masseria per 10 anni da parte del Comune di Lecce e alcontributo alla gestione di 500 mila euro messo a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD.

Uno spazio rinnovato che ospiterà summer school e residenze di comunità, residenze artistiche, laboratori culturali, visite guidate al Ninfeo. Per la gestione del punto ristoro è prevista un accompagnamento alla costituzione di una impresa sociale da parte dei giovani che frequentano l’istituto alberghiero partner. A beneficio della comunità di quartiere si intendono attivare alcuni servizi di sostegno (doposcuola, portineria di quartiere per facilitare l’incontro tra bisogni sociali e risposte comunitarie, sostegno ai familiari dei pazienti ricoverati presso l’ospedale Vito Fazzi) anche attraverso attività di volontariato (banca del tempo). L’iniziativa prevede una specifica azione dedicata all’accessibilità degli spazi basata su percorsi laboratoriali, su sportelli di supporto dedicati alla disabilità, su un’ausilioteca, in cui si possano toccare con mano strumenti tecnologici per l’accrescimento del benessere, su percorsi multimediali e in braille per ipovedenti. È previsto il coinvolgimento di 3.000 giovani under 35, 10 istituti scolastici della provincia di Lecce, 300 persone con disabilità.

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