Spazi per smart working e sicurezza, così l’hospitality riparte

·4 minuto per la lettura
Spazi per smart working e sicurezza, così l’hospitality riparte
Spazi per smart working e sicurezza, così l’hospitality riparte

Roma, 22 lug. (Labitalia) – C’è chi ha deciso di lavorare per recuperare il lungo lockdown e chi invece punta alla ripresa psico-fisica delle tradizionali vacanze estive, economie permettendo. Meta quasi obbligata, e comunque altamente consigliata, l’Italia, che sia per edonismo soft al mare o salutismo consapevole fra lago e montagna, o le classiche città d'arte che al momento sembrano più penalizzate dall'emergenza sanitaria per la mancanza di turisti stranieri. Il tutto rigorosamente 'safe' dal punto di vista della sanificazione. Nel settore dell’hospitality si riparte, ma a una sola condizione: la sicurezza degli ospiti. E così strutture differenti si preparano a rispondere a questa esigenza, preservando ognuna la propria identità e allargando gli spazi per lo smart working.

Pioniere è il gruppo olandese di 'lusso accessibile' citizenM che adotta standard di sicurezza proponendo ampie aree lounge e soggiorni contactless grazie alla nuova app, come sottolinea Maria Pia Intini, Development & Investment Director Europe at citizenM hotels, che sta seguendo l’apertura del primo flagship italiano nel centro di Roma.

“Il nostro settore – ammette – è in una crisi senza precedenti e, secondo molti esperti, i livelli di fatturato del 2019 non saranno raggiunti prima del 2024. Noi rimaniamo ottimisti confermando interesse verso quei mercati che storicamente hanno dimostrato dinamiche stabili: una strategia che ci vedrà aprire in Italia e inaugurare fra poche settimane un nuovo hotel a Ginevra, senz’altro facilitati, rispetto ad altri, da un dna tecnologico e da un concept avanguardista che hanno sempre improntato il nostro stile”.

Spostandosi sulla Liguria per una modalità di vacanza decisamente più tradizionale, ciò nonostante sempre safe, a illustrare nuove domande, offerta di sempre, è Giuseppe Attolini, dell'Hotel Boncardo di Finale Ligure (SV), alla guida della famiglia da 4 generazioni: “Apparentemente non è cambiato molto per noi, perché la nostra clientela è composta da ospiti che si affezionano, anno dopo anno. Eravamo già in parte pronti, avendo da sempre messo al primo posto pulizia, sicurezza e qualità dei servizi gestiti dal nostro personale, ormai parte della famiglia. La paura che fronteggiamo è per lo più psicologica e oggi anche legata ai problemi dell’infrastruttura autostradale, ma la fiducia in noi ci sembra inalterata”.

Tra i servizi smart più richiesti, sul podio il menu digitale, un tool che ha conquistato l’intera isola di Capri insieme a Sorrento, dove il gruppo Manniello, per i suoi Grand Hotel Capodimonte e DeLaville, ha scelto My Contactless menu. “Il successo del nostro My Contactless menù ha colto di sorpresa in primis noi”, commenta Pietro Ruffoni, fondatore di HealthyFood e ideatore del pacchetto.

“Abbiamo iniziato a disegnarlo in tempi non sospetti – racconta – e il Covid lo ha reso un bestseller, attirando l’attenzione anche di fondi di investimento stranieri, oltre che di catene internazionali che lo stanno implementando in tutto il mondo. L’idea è semplice: è il primo menù digitale 4.0, che traduce in maniera istantanea in 60 lingue l’elenco dei piatti, visionabile con la semplice scansione di un QR Code. Siamo già al lavoro su nuove ulteriori funzionalità, che rilasceremo nelle prossime settimane”.

Ma il nodo cruciale resta la riduzione degli spazi, anche per i villaggi turistici. Così è per Baia Malva, il resort salentino per famiglie adagiato sulle coste delle Maldive salentine a Porto Cesareo (LE). “La nostra conduzione familiare ci aiuta molto, ma certo abbiamo dovuto introdurre tutte le nuove misure di sicurezza e potenziare gli spazi in cui facilitare lo smart working. Radicali trasformazioni sono state attuate anche per il nostro ricco buffet, dove ora si è serviti da camerieri, e per il servizio spiaggia, in cui abbiamo dovuto ridurre i posti. Alcune settimane di agosto sono ormai sold out: teniamo troppo a tutelare il benessere e la sicurezza di tutti, nostri operatori inclusi, per poter accettare troppi ospiti”, afferma il direttore generale Gianni Donadio.

Rotta sul lago, all’Hotel Splendid di Baveno (VB), che per primo in Italia si è dotato dell’unica tecnologia di disinfezione per distruggere il Covid-19, LightStrike, distribuito in Italia da ab medica, in grado di ridurre del 99,99% il carico patogeno secondo un recente studio del Texas Biomedical Research Institute. “Lo Splendid è il nostro orgoglio -dice Andrea Zacchera, Congress & Sales Manager del gruppo Zacchera Hotels – ed è per questo che abbiamo scelto di investire nella tecnologia estremamente avanzata, più efficace e sicura per garantire a tutti i nostri ospiti un soggiorno sicuro e rilassante”.

Infine, i monti: in Valle d’Aosta ad accogliere l’ospite in cerca di relax, di recupero psico-fisico e di una vacanza 100% su misura è il Castello di Darany, nel borgo di Gratillon, frazione di Saint Nicolas. Il Castello di Darany si compone di 3 piccole dimore di charme, immerse in una natura incontaminata e che spesso attrae anche artisti in cerca di privacy. “Siamo il luogo ideale – spiega Benedetta Darany Melzi – per quanti vogliono sposare una dimensione più confortevole di smart working alla vacanza. Chi sceglie le nostre dimore trova natura, quiete, calore bellezza: un vero toccasana per riavvicinarsi alla vacanza senza perdere la possibilità di lavorare con tutti i comfort”.