Spazio, Beyond: 6 esperimenti Asi per missione Luca Parmitano

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Roma, 19 lug. (askanews) - Il 20 luglio, in coincidenza con i 50 anni dallo sbarco sulla Luna, Luca Parmitano, astronauta italiano del corpo degli astronauti dell'ESA, partirà alla volta della ISS insieme all'astronauta della Nasa Andrew Morgan e al cosmonauta Alexander Skvortsov di Roscosmos (Expedition 60/61) per la missione ESA denominata BEYOND. Durante questa sua seconda missione che si concluderà il 6 febbraio 2020 (nel 2013 con la missione Volare dell'Asi ha trascorso 166 giorni nello spazio) Parmitano sarà il primo astronauta italiano (e il terzo europeo) a ricoprire il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Beyond è la dodicesima missione che coinvolge uno o più astronauti italiani, e la decima sulla ISS. Durante la sua permanenza sulla Iss Parmitano dedicherà buona parte del tempo all'attività scientifica, impegnato a seguire oltre 200 esperimenti 6 dei quali sviluppati dall'Agenzia spaziale italiana: NUTRISS, Acoustic Diagnostics, Amyloid Aggregation, LIDAL, Xenogriss e Mini-EUSO. Gli esperimenti - due sono già sulla Stazione, gli altri saranno lanciati a luglio, agosto, ottobre e dicembre - riguardano diversi settori di ricerca: fisiologia umana, biochimica, biologia, dimostrazione tecnologica, osservazione della Terra. Eccoli in dettaglio. NUTRISS (Principal Investigator Gianni Biolo, Department of Medical Surgical and Health Sciences, University of Trieste; o?PI: Filippo Giorgio Di Girolamo, Department of Medical Surgical and Health Sciences, University of Trieste; responsabile della realizzazione dell'apparato: Kayser Italia s.r.l., Livorno). Un alterato introito calorico può essere dannoso in una condizione cronica come il volo di lunga durata, dunque l'obiettivo è quello di mantenere una composizione corporea ideale evitando l'aumento del rapporto massa grassa/massa magra dovuto all'inattività da microgravità. Questo 'proof-of-concept' scientifico ed operativo mira a far luce sulla fisiopatologia dei cambiamenti nella composizione corporea durante il volo spaziale a lungo termine. I risultati miglioreranno le prestazioni fisiche e la qualità della vita dell'astronauta durante il volo spaziale e ottimizzeranno le fasi di recupero degli astronauti sulla Terra dopo l'atterraggio. Inoltre, i dati sperimentali ottenuti potrebbero implementare la gestione clinica di pazienti immobilizzati malnutriti e / o obesi, migliorando così la qualità della vita umana sulla Terra. L'esperimento è stato inviato sulla Iss lo scorso aprile.(Segue)