Spazio, con Amazon (e non solo) Arianespace entra nel Big Space

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 11 mag. (askanews) - Spazio, ultima frontiera. Non è solo il lancio di una delle serie TV più amate del genere fantascienza ma la sintesi più netta di quello che il XXI secolo propone, come sfida tecnologica, scientifica e soprattutto commerciale. E nello spazio si va ancora in una sola maniera, lanciati da un vettore. Un razzo. La corsa dei lanciatori allora è aperta, vede coinvolto tutto il mondo, con l'Europa in ottima posizione e con Francia e Italia, come ribadito chiaramente nel Trattato del Quirinale, unite da un percorso che proprio nei prossimi decenni deve essere chiamato al consolidamento della posizione.

Di questo, e del come garantire crescita e consolidamento a trazione continentale, ha parlato Stéphane Israël, Amministratore Delegato di Arianespace, incontrando a Roma la stampa specializzata. In un mix di annunci, conferme e ragionamenti sia sui lanciatori ArianeGroup, la famiglia Ariane, sia sul non più solo 'piccolo' Vega di Avio, made in Colleferro a pochi chilometri da Roma. Entrambi lanciatori europei, con capocommessa ArianeGroup per Ariane e Avio per Vega.

Intanto le conferme. Due gli eventi importanti attesi nei prossimi mesi da Kourou, la base di lancio Arianespace nella Guyana Francese. 'Il 22 giugno il primo Ariane 5 dell'anno, chiamato VA257, metterà in orbita due satelliti geostazionari per telecomunicazioni, MEASAT-3d e GSAT-24. La missione VA257 aiuterà a migliorare la copertura della banda larga nella regione Asia-Pacifico', ha affermato Israel.

I satelliti saranno lanciati per due importanti attori e clienti di lunga data di Arianespace: MEASAT, il principale operatore satellitare della Malesia, e NewSpace India Limited (NSIL), una società governativa indiana sotto il Dipartimento dello Spazio (DOS). Testimonianza del successo in termini di export della linea Arianespace. GSAT-24, un satellite di comunicazione di classe 4 tonnellate in banda Ku costruito dall'Indian Space Research Organization (ISRO) per NewSpace India Limited (NSIL) che fornirà servizi di televisione, telecomunicazioni e broadcasting di alta qualità in India.

Poi riflettori puntati su VV21, il volo inaugurale di Vega C, 'dove la C sta per consolidated (maggior potenza per maggior carico) previsto a giugno come annunciato dall'agenzia spaziale europea, l'ESA. Arianespace non opererà il lancio di per sé, ma sta fornendo supporto tecnico all'ESA e ad Avio in vari settori di competenza. La campagna è in corso nella Guyana francese. Il 4 maggio, il secondo stadio Zefiro 40 è stato trasferito al Launchpad e integrato con successo sul veicolo. Proprio sul raddoppio delle piattaforme per l'integrazione si lavora ad uno schema che preveda la possibilità di abbinare i lanci, consentendo mentre si lavora al primo di assemblare almeno l'80% del successivo in una piattaforma abbinata', ha spiegato Israel.

Dalle attività operative al mercato, che per Arianespace ha una accessibilità potenziale nel periodo 2021-2030 di 3,35 miliardi di dollari di media annuale stimati, contro i circa 2 miliardi del periodo 2011-2020). Esemplificativo di ciò che la frontiera spazio oggi richiede è anche il riparto illustrato da Israel: 'grandi costellazioni commerciali non geostazionarie, inclusa la nuova costellazione Kuiper, 1670 milioni di dollari (con Ariane 6 ndr). Poi i satelliti commerciali geostazionari, per 510 milioni di dollari (Ariane 6), i satelliti istituzionali europei 500 milioni di Euro (Ariane 6, Vega C), le piccole costellazioni commerciali non geostazionarie 350 milioni di dollari (Vega C, Ariane 6), i satelliti export non geostazionari 215 milioni di dollari (Vega C, Ariane 6)'.

La domanda dunque è in netta espansione, come proprio il programma Kuiper, non per un cliente qualsiasi ma per Amazon, sta a testimoniare: un totale di 18 lanci (tutti su Ariane 64) sono infatti previsti in un periodo di tre anni.

'Il numero totale di satelliti lanciati da Arianespace dipenderà dall'inclinazione orbitale e dalla massa finale dei satelliti - ha aggiunto Israel -. Tuttavia, in questa fase, consideriamo che ogni lancio potrebbe portare tipicamente più di trenta satelliti. I lanci punteranno a orbite basse e Ariane 64 separerà i satelliti in tre diverse inclinazioni, in un'orbita circolare a circa 400 km. Poi l'estrema versatilità di Ariane 6 con la capacità di accensioni plurime del motore Vinci e l'APU permetterà separazioni multiple per consegnare i satelliti con parametri di iniezione accurati'.

Un contratto questo che conferma l'entrata di Arianespace nel Big Space e la necessità di lanciatori a sollevamento pesante per distribuire i progetti più ambiziosi. Guardando ai propulsori, per Europropulsion (ArianeGroup e AVIO) e i suoi partner industriali, parliamo di 72 P120C, di cui 64 P120C+ che saranno utilizzati per 16 lanci. Con 14 tonnellate in più di propellente solido in un involucro che è esteso di circa un metro. Nel caso di una missione standard della costellazione, consideriamo che il P120C+ offrirà oltre due tonnellate di capacità di carico utile extra nell'orbita terrestre bassa.

Questo renderebbe i veicoli Ariane 6 e Vega-C ancora più competitivi e versatili, estendendo la gamma di opportunità di missione. Il nuovo motore sostituirebbe il P120C per l'uso sia su Ariane 6 che su Vega-C. Il piano P120C+ sarà tra le proposte sottoposte all'esame del Consiglio dell'ESA a livello ministeriale nel 2022.

Riferimento immancabile al gioiello di famiglia, Ariane 6. 'Abbiamo già superato importanti tappe della campagna, l'ultima delle quali è la conferma da parte del CNES, che i bracci criogenici del Launchpad si sono aperti con successo durante un test condotto in aprile -ha detto Israel -. In parallelo, ArianeGroup e DLR si stanno preparando per il test di accensione dello stadio superiore a Lampoldshausen. Ci sono passi importanti da compiere e il loro superamento permetterà di prevedere il volo inaugurale per la fine del 2022'.

E 'Arianespace, a seguito del contratto Kuiper, sarà in grado di proporre soluzioni per altri progetti, purché le condizioni siano favorevoli. ArianeGroup e i suoi partner hanno una capacità di produzione supplementare, al di là degli 11 lanciatori all'anno previsti a partire dal 2025 e il mercato lascia prevedere spazio per una cadenza più elevata (15 lanci all'anno) che sarà studiata da Arianespace e i suoi partner (ArianeGroup, Avio...)'.

Bisogna anche ricordare che il contratto Kuiper, come tutti i contratti Ariane 6 a regime, tiene conto dell'accordo concluso quest'estate tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e gli Stati membri per quanto riguarda il finanziamento e la gestione di Ariane 6 e Vega-C, che richiede di riservare all'Europa almeno 4 lanci istituzionali all'anno su Ariane 6 e 2 per Vega C.

E la crisi ucraina? Finora ha comportato la sospensione di 11 voli Soyuz. In ogni caso l'uso di Soyuz sarebbe finito nel 2023. 'Stiamo lavorando per portare i 5 lanci istituzionali su Ariane 6', ha sottolineato Israel, mentre Avio ha già fatto sapere di non aver avuto impatti. E a proposito di Avio, dunque di VegaC, è intervenuto anche Marino Fragnito, responsabile Business Unit Vega in Arianespace. Detto della C che sta per 'Consolidamento', il razzo, sviluppato da ESA con Avio come prime contractor, 'mira a rispondere meglio alle esigenze dei clienti sulla base delle osservazioni fatte durante i primi anni di sfruttamento di Vega'. 'Vega C è stato aggiornato con un nuovo motore a combustibile solido, un secondo stadio migliorato e una carenatura più grande per aumentare significativamente la massa del carico utile e le capacità di volume. Questo gli permetterà di servire il mercato in espansione dell'osservazione della Terra, così come le esigenze istituzionali a lungo termine - ha evidenziato alla stampa aerospaziale Fragnito -. Può trasportare carichi utili più pesanti e più grandi come un satellite radar o molti nanosatelliti grazie al suo SSMS (Small Spacecraft Mission Service)'. Che in sostanza significa utilizzare appieno tutta la capacità di carico, aprendosi in particolare ai progetti delle tante start up in azione nel segmento spaziale.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli