Spazio, fallito l'attracco all'Iss della Soyuz col robot Fedor

Milano, 24 ago. (askanews) - Problemi per l'attracco alla Stazione spaziale internazionale della navetta russa Soyuz con a bordo il robonauta Fedor - Final Experimental Demonstration Object Research (o Fiodor), il primo automa antropomorfo russo inviato nello Spazio.

L'astronave MS-14 ha avuto un'avaria al sistema Kurs che ha impedito un corretto aggancio alla base orbitante e i tecnici della Roscosmos hanno abortito la manovra, posizionando la navetta in un'orbita di attesa a circa 60 metri dalla Iss.

Per quanto riguarda le navette cargo Progress, è possibile procedere a un docking manuale comandato in remoto dagli stessi astronauti a bordo della Iss, tra cui in questo momento c'è anche l'italiano Luca Parmitano, prossimo comandante della base. Per le Soyuz, però, questo non è possibile perché, in caso di avaria, sono gli stessi astronauti a bordo a procedere manualmente, cosa che non si può fare in questo caso perché sulla Soyuz non c'è un equipaggio umano e il robot Fedor non può pilotare manualmente l'astronave.

Per questo i controllori di missione hanno chiesto agli astronauti a bordo dell'Iss di sostituire l'amplificatore di segnale del sistema Kurs per cercare di risolvere il problema e procedere a un secondo tentativo di attracco lunedì 26 agosto 2019.

Sulla Soyuz Ms-14, oltre a Fedor ci sono anche diversi esperimenti, tra cui un piccolo gioiello della ricerca italiana: il Mini-EUSO, telescopio costruito per catturare fenomeni legati ai raggi ultravioletti di origine cosmica, creato dall'Agenzia spaziale italiana (Asi) e dall'Infn in collaborazione con Roscosmos e destinato proprio a Luca Parmitano.