Spazio, Lunar Gateway: selezionati primi esperimenti scientifici

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Roma, 13 mar. (askanews) - Nasa ed Esa hanno selezionato i primi due esperimenti scientifici che saranno ospitati sul Lunar Gateway, l'avamposto di ricerca internazionale in orbita attorno alla Luna.

Il contributo dell'Europa - spiega l'Agenzia spaziale europea - monitorerà le radiazioni per ottenere una comprensione completa dei raggi cosmici e solari in aree inesplorate mentre l'avamposto orbitale è assemblato attorno alla Luna. L'hardware dell'ESA monitorerà attivamente le radiazioni in ogni momento e restituirà i dati per la consultazione di tutti gli scienziati dei paesi partecipanti. Mentre il modulo Gateway volerà nella sua posizione orbitale, passerà attraverso le fasce di Van Allen, un'area intorno alla Terra in cui le particelle ad alta energia sono intrappolate dal campo magnetico del nostro pianeta. Particelle molto dannose per gli esseri umani e l'esperimento fornirà informazioni utili su come proteggere gli astronauti mentre passano attraverso la cintura.

Una volta in posizione, il Gateway orbiterà attorno alla Luna volando a una distanza minima di 3000 km e massima di 70.000 km dalla superficie del nostro satellite. L'indagine sulle radiazioni continuerà a monitorare i cambiamenti di protoni, elettroni e ioni pesanti e neutroni quando colpiscono gli strumenti di misurazione.

La prima indagine della NASA a bordo del Gateway è un esperimento di space weather orientato al Sole per osservare particelle solari e vento solare. Questi fenomeni sono imprevedibili e possono causare esplosioni violente di radiazioni che potrebbero colpire gli astronauti mentre si avventurano più lontano dall'atmosfera protettiva della Terra. "Entrambi questi esperimenti lavoreranno insieme per fornire le informazioni necessarie per prevedere gli eventi di radiazione e come costruire una migliore navicella spaziale e offrire una migliore protezione per gli astronauti sulla Luna e intorno ad essa", spiega David Parker, direttore dell'esplorazione umana e robotica dell'ESA. "Mentre ci prepariamo per la prossima generazione di astronauti europei che si uniranno ai loro colleghi della NASA nel programma Artemis, questa ricerca è di vitale importanza e mostra come scienza ed esplorazione vanno di pari passo mentre andiamo verso la Luna".

Più scienza sarà selezionata per volare a bordo del Gateway in futuro per sfruttare l'ambiente unico in orbita lunare che non può essere duplicato sulla Terra o sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il Gateway, guidato dalla Nasa, sarà costruito e assemblato in questo decennio come piattaforma per la scienza nello spazio profondo e come avamposto per gli astronauti che viaggiano verso la superficie lunare.

L'agenzia spaziale americana - segnala Global Science, il notiziario online dell'Agenzia spaziale italiana - sta proseguendo i negoziati con la Northrop Grumman per la costruzione del modulo abitativo e logistico Halo, la prima parte del Gateway che fungerà da casa per gli astronauti. L'Esa, la Jaxa e la Canadian Space Agency sono invece impegnate in un dialogo con la Nasa per fornire supporto economico per la costruzione di altri moduli pressurizzati, un rover e un braccio robotico con caratteristiche simili a quelle del Canadarm-2, già installato a bordo della Stazione Spaziale.

I piani della Nasa prevedono il ritorno sulla Luna entro quattro anni e si basano su un approccio in due fasi: la prima prevede l'atterraggio sul nostro satellite entro il 2024, mentre la seconda vedrà la costruzione di una base permanente in superficie e di una orbitante entro il 2028. Successivamente la tecnologia utilizzata per la Luna, verrà sfruttata per continuare il viaggio di esplorazione del Sistema Solare, con destinazione Marte.