Spazio, in orbita il satellite meteorologico europeo MetOp-C

Red/Lcp

Roma, 7 nov. (askanews) - È stato lanciato questa notte dallo spazioporto europeo in Guyana francese il terzo satellite meteorologico europeo in orbita polare, MetOp-C che va ad affiancare MetOp-A, lanciato a ottobre 2006, e MetOp-B, lanciato a settembre 2012, completando la famiglia di satelliti sviluppati nell'ambito di un programma congiunto dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con l'Organizzazione Europea per i Satelliti Meteorologici (Eumetsat) per fornire dati sull'atmosfera in grado di migliorare le previsioni meteo su scala globale e consentire una maggiore comprensione dei mutamenti climatici.

I satelliti MetOp, in orbita polare eliosincrona, cioè tale da sorvolare i continenti sempre alla stessa ora del giorno, realizzati da un consorzio industriale guidato da Airbus Defence and Space, portano in orbita un carico di strumenti di nuova generazione, tra cui GOME-2, fornito da Leonardo, e IASI-3, fornito da Thales Alenia Space (joint venture Thales/Leonardo), che rivestono un ruolo fondamentale nella protezione del nostro Pianeta.

Leonardo - si legge in una nota - ha progettato, sviluppato e testato a Campi Bisenzio (Firenze) lo strumento Global Ozone Monitoring Experiment 2 (GOME-2). A bordo di tutti i satelliti MetOp, GOME-2 raccoglie dati impiegati dagli scienziati in tutto il mondo per misurare la concentrazione di ozono, gas la cui presenza negli alti strati dell'atmosfera protegge la Terra e tutti gli esseri viventi dagli effetti nocivi dei raggi ultravioletti. A partire dal 2006, con il lancio del primo satellite della famiglia, GOME-2 monitora anche il cosiddetto "buco dell'ozono" sopra l'Antartide e il lancio di MetOp-C consente di assicurare la continuità dei rilevamenti indispensabile per un controllo a lungo termine.

Più in dettaglio, GOME-2 - spiega Leonardo - è uno spettrometro a immagini. Poiché gas diversi assorbono la luce a diverse lunghezze d'onda, lo strumento riceve la luce riflessa dall'atmosfera terrestre e la scinde nelle diverse lunghezze d'onda (colori), per rivelare quali gas siano presenti nel campione osservato. GOME-2 mapperà le concentrazioni di ozono e di altri gas quali il diossido di azoto, l'anidride solforosa e altre tracce di molecole presenti nell'atmosfera.

Sviluppato da Thales Alenia Space per l'agenzia spaziale francese (CNES), IASI-3 (Infrared Atmospheric Sounding Interferometer 3) è invece uno strumento ad altissima risoluzione spettrale che ha rivoluzionato la meteorologia operativa grazie alla sua capacità di misurare in modo preciso la temperatura e il vapore acqueo in colonne di atmosfera, utilizzando tecniche interferometriche avanzate. Le misurazioni effettuate dallo strumento aiutano anche a migliorare il monitoraggio del clima (temperature e gas effetto serra) e la conoscenza di qualità dell'aria e i chimica atmosferica attraverso lo studio dei componenti chimici in 3D.

IASI-3, ad esempio, fornisce misure in una banda degli infrarossi continua tra 3.61 e 15.5 micron, che consente l'analisi accurata dello spettro di assorbimento dell'atmosfera. Operando ad un'orbita eliosincrona a un'altitudine di 800 km, IASI-3 effettua scansioni dell'atmosfera terrestre lungo un asse perpendicolare alla sua traiettoria, in swath di 2200 km di larghezza. Raccoglie 30 visualizzazioni della Terra due volte al giorno. Inoltre, ha un radiometro di imaging integrato, che fornisce immagini a 64x64 pixel, con una risoluzione di circa 1 km per scene a infrarosso, impiegate per integrare l'influenza delle nuvole nell'elaborazione dei dati di campionamento.