Spazio, questa Soyuz qua devi metterla là! - VIDEO

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Milano, 26 ago. (askanews) - Evidentemente è nel suo Dna di pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare; come già accaduto nel 2013, durante la missione dell'Asi Volare anche in questa occasione l'astronauta italiano dell'Esa, Luca Parmitano, assieme al cosmonauta russo Aleksander Skvortsov e l'astronauta Nasa, Drew Morgan, ha dovuto spostare manualmente la navetta russa Sojuz Ms-13 dal boccaporto del Modulo Zvezda a quello del modulo Poisk.

La manovra si è resa necessaria a causa del fallito attracco automatico nei giorni scorsi della navetta Soyuz Ms13 con a bordo il primo robonauta russo della storia, Fedor (Skybot F-850) e alcuni esperimenti tra cui il telescopio italiano MiniEUSO realizzato da Asi e Infn in collaborazione con Roscosmos.

Il mancato funzionamento dell'antenna del sistema di attracco automatico Kurs sull'Iss ha fatto sì che i tecnici della Roscosmos decidessero di spostare, in manuale, la navetta con l'equipaggio umano da una parte all'altra della base orbitante per liberare il boccaporto con l'antenna funzionante in maniera da poter tentare un secondo attracco automatico con la navetta Ms-13, al momento "parcheggiata" in un'orbita di sicurezza a circa 100 metri di distanza dalla Stazione spaziale.

La manovra di "redocking" della Ms-13 verrà tentata all'alba di martedì 27 agosto poco prima delle 6, ora di Greenwich (circa le 8 in Italia). Lo stesso giorno verrà rilasciata dall'Iss la navetta cargo Dragon che farà ritorno sulla Terra.

Video su askanews.it.