Spazio, scoperte 39 nuove galassie supermassive -2-

Mgi

Roma, 7 ago. (askanews) - La scoperta potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei più difficili problemi riguardanti i buchi neri supermassivi e la materia oscura.

Data la distanza - vicino al limite dell'universo osservabile - e al red shift della radiazione emessa, le 39 galassie sono del tutto invisibili non solo ai normali telescopi ottici: persino il telescopio spaziale "Hubble" non era riuscito a rilevarle e solo l'Alma, costruito per captare i segnali più deboli a elevatissima lunghezza d'onda, è riuscito a "ricostruirne" l'immagine.

A causa del red shift (dato dall'allontanamneto causato dall'espansione dell'universo, proporzionale alla distanza in anni luce e che quindi permette di stabilire l'età di un oggetto) e della distanza percorsa la luce emessa perde infatti progressivamente energia fino a diventare debolissima.