Spazio sovraffollato: dal 1957 lanciati 6mila satelliti

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Dal 1957, anno del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico, a oggi sono stati lanciati circa 6.000 satelliti artificiali. In soli due anni, SpaceX ne ha lanciati oltre 1800. Satelliti che stanno rapidamente riempiendo il cielo notturno, e nei prossimi anni questa corsa non si arresterà, anzi: vari enti privati e pubblici intendono lanciare centinaia di migliaia di satelliti in una corsa commerciale allo spazio per riuscire a creare una rete internet satellitare. Il rischio è che, letteralmente, non ci sia più̀ sufficiente spazio per tutti nello spazio.

Per riflettere sulla questione e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'inquinamento satellitare, dall'8 al 12 settembre il Castello di Miramare a Trieste, e successivamente la Fortezza di Gradisca, ospiterà Libra, progetto nato dalla collaborazione dell'astrofisico Roberto Trotta con il regista Gigi Funcis. Ologrammi, visual effects, intelligenza artificiale e attori, contributi video di Carlo Rovelli, Piergiorgio Odifreddi e l'archeo-astronomo Ed Krupp.

“Dal 2019 - spiega l'astrofisico Roberto Trotta, curatore del progetto con la collaborazione del regista Gigi Funcis - la comunità di astronomi professionisti e astrofili amatoriali ha assistito con crescente allarme al lancio ravvicinato di migliaia di satelliti da parte di aziende private, tesi a fornire un servizio di internet satellitare globale. Questi satelliti, in orbita bassa a un'altezza relativamente moderata tra i 350 ei 500 km, stanno riempiendo il cielo notturno, creando gravi problemi all'astronomia ottica e radio".

Lo spettacolo. Siamo nel 2042. Il cielo è oscurato dai satelliti artificiali di una multinazionale che viaggiano a orbita bassa, formando costellazioni artificiali, impedendo la visione del firmamento. La rete internet ultraveloce ha come prezzo la continua presenza di spot su ogni dispositivo della terra. I baroni dello spazio offrono anche servizi per clienti agia come creare aree a richiesta, richieste artificiali per feste e scrivere messaggi a enormi. Virgil, supervisore dell'azienda multinazionale, scopre misteriosi fotogrammi nella pubblicità che risultano collegati a una sindrome collettiva di cui soffre anche sua moglie. Basterà l'aiuto di una ragazza adolescente e un'intelligenza artificiale per trovare la soluzione al problema?

Lo spettacolo è realizzato dalla Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste nell'ambito della quinta edizione del Sissa Summer Festival in collaborazione con Museo storico e il Parco del Castello di Miramare e il ministero della Cultura e con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Principale obiettivo del progetto Libra è “comunicare la scienza usando modalità innovative - spiega il direttore di Sissa Stefano Ruffo - Oltre a ciò, si porta all'attenzione del grande pubblico la problematica dell'inquinamento dello spazio, che sta assumendo forme nuove e preoccupanti”.

Per il direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa, "il dialogo tra arte e scienza è stato da sempre un ambito di estrema importanza per me, così come il tentativo di cercare nuove vie attraverso le quali questo connubio possa esprimersi. Nulla è più affascinante e poetico del cielo e nulla è più inquietante del suo uso e sfruttamento con esiti futuri che è difficile immaginare. L'alleanza tra arte, scienza, tecnologia e teatro è tra i modi migliori, più innovativi e creativi di interpretarlo. Si preannuncia una sperimentazione imperdibile, foriera di sviluppi futuri interessantissimi”.​

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