Spazio, sulla Iss “riparcheggiata” la navetta Crew Dragon

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Houston, 6 apr. (askanews) – Gita fuori porta spaziale nel giorno di Pasquetta per l’equipaggio della navetta Crew Dragon “Resilience” di SpaceX. Il comandante, Michael Hopkins assieme ai colleghi della Nasa Victor Glover e Shannon Walker e all’astronauta giapponese della Jaxa, Soichi Noguchi hanno segnato una nuova pietra miliare nella storia delle conquiste spaziali con il primo “ricollocamento” di una Crew Dragon, spostata da un punto d’attracco a un altro.

La manovra si è resa necessaria per far posto all’arrivo di una navetta cargo e, soprattutto della Crew Dragon “Endeavour” con l’equipaggio della missione Crew-2, il cui lancio dalla base Nasa di Cape Canaveral, in Florida (Usa) è previsto per il 22 aprile 2021 con arrivo sulla Iss il giorno dopo.

Questo tipo di attività, normalmente effettuato anche con le navette Soyuz (il nostro Luca Parmitano ne fu protagonista durante la missione “Volare”) è piuttosto usuale sull’Iss ma si è trattato, appunto, della prima volta per questo tipo di navetta, nell’ambito del Commercial crew program della Nasa.

Prima dell’avvicendamento, sull’Iss ci sarà un periodo di “convivenza” di 5 giorni tra la missione Crew 1 e la Crew 2 che, intanto, sta completando il suo addestramento in vista del lancio.

Per la prima volta, con la missione Crew 2, Nasa e SpaceX porteranno sulla Iss contemporaneamente due astronauti di agenzie spaziali internazionali: l’astronauta giapponese della Jaxa, Aki Hoshide e l’ astronauta francese dell’Esa Thomas Pesquet.

Nel frattempo la Nasa ha comunicato di aver ritardato la partenza della missione Crew 3 che – se l’attuale programmazione sarà confermata – dovrebbe essere lanciata in orbita non prima del 23 ottobre 2021. A bordo ci saranno sicuramente il comandante indiano Raja Chari con l’astronauta Nasa Tom Marshburne l’astronauta tedesco dell’Esa, Matthias Maurer, al suo primo volo mentre probabilmente potrebbe essere sostituita, come quarto membro dell’equipaggio, l’astronauta americana della Nasa, Kayla Barron.