Spedizione di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica

Otto persone indagate per blitz Forza Nuova sotto la sede di Repubblica: una è minorenne

Atto intimidatorio di Forza Nuova contro il quotidiano Repubblica. Poco prima delle 16 di mercoledì, una dozzina di militanti si sono presentati sotto la sede del quotidiano, in via Cristoforo Colombo a Roma, con bandiere, fumogeni e uno striscione con scritto: "Boicotta Espresso e Repubblica".

Qui è quando i fascisti cercano di intimidire i giornalisti di @repubblica e @espressonline con i fumogeni sotto la redazione pic.twitter.com/Xm6l3UqBJ7

— Francesco Zaffarano (@FraZaffarano) 6 dicembre 2017

Per una decina di minuti i milanti mascherati hanno letto un proclama e gridato slogan, anche contro il vicedirettore Gianluca Di Feo che li ha invitati a un dialogo a volto scoperto. Il presidio ha reagito lanciando i fumogeni e continuando a urlare. Poi è andato via prima che potessero arrivare le forze dell'ordine. Nessuno è rimasto ferito. Una persona è stata identificata e sulla vicenda indagano squadra mobile e digos con il commissariato Colombo. 

Su Facebook la formazione di destra ha poi rivendicato l'attacco con un lungo post: "Ci siamo presentati così - si legge - perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica". E non sarà l'unico: "Oggi è stato solo il "primo attacco" contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie. Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l'invasione". 

 

 

Immediata la solidarietà del segretario dem Matteo Renzi, che su Twitter scrive:

La solidarietà mia e del PD a @repubblica e ai suoi giornalisti. Non ci fanno paura. Quel passato non tornerà #avanti

— Matteo Renzi (@matteorenzi) 6 dicembre 2017

Con lui anche il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il leader di Mdp - Liberi e Uguali Roberto Speranza e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha invece chiamato il direttore di Repubblica Mario Calabresi.

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