Spedizione Stazione Zoologica Anton Dohrn alla scoperta microbioma

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 feb. (askanews) - Alla scoperta del microbioma, chiave del benessere del pianeta e dei suoi oceani. E' questo il nuovo tragiuardo che si prefigge la nuova spedizione internazionale co-diretta dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Una impresa scientifica che vede coinvolti circa 200 scienziati, 44 organizzazioni scientifiche e 14 Paesi, in 20 tappe nell'ambito della spedizione Mission Microbiomes.

Dal Brasile alle Galapagos, la goletta Tara della Fondation Tara Océan ripercorrerà gran parte dell'itinerario del celebre Beagle, la nave che portò Charles Darwin a scoprire il mistero della vita. La Tara Ocean Foundation collabora con istituzioni scientifiche e naviga in tutto il mondo con una goletta di 36 metri per raccogliere dati sull'Oceano. La barca ha completato finora 11 spedizioni, fornendo agli scienziati di tutto il mondo informazioni per studiare l'impatto del cambiamento climatico.

Espressione dell'intera vita unicellulare degli Oceani, il microbioma, ricordano i ricercatori, è una delle chiavi del benessere del pianeta ma gran parte del suo funzionamento è ancora sconosciuto. Il microbioma è infatti l'insieme degli organismi unicellulari che vivono sospesi nelle acque degli oceani: dalle microalghe che sono delle vere e proprie piante in miniatura ai batteri con la miriade delle loro attività chimiche, agli organismi unicellulari che predano altri organismi cellulari. Svolge, infatti, un ruolo essenziale nella produzione dell'ossigeno che respiriamo, cattura l'anidride carbonica, è il primo anello dell'intera catena alimentare dei mari, è il mattone principale dell'intero ecosistema marino. Roma, 10 feb. (askanews) - "Lo stato di salute del microbioma e la sua distribuzione negli oceani - spiega Daniele Iudicone, anche coordinatore del progetto AtlantECO- influenzano l'intero ecosistema oceanico e, quindi, i servizi alla società, per esempio le risorse per l'uomo fornite dalla pesca e aquacultura, e anche il clima del nostro pianeta. Infatti - continua lo scienziato della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli - esattamente come il microbioma umano, ovvero i miliardi di microrganismi che vivono nel nostro intestino, è essenziale per la nostra salute ed influisce sulla nostra digestione e sulla nostra resistenza agli agenti patogeni, lo stesso è per l'oceano: il suo microbioma è assolutamente cruciale". "Tuttavia, mentre il microbioma umano è ben studiato, le funzioni di oltre il 50% dei geni microbici presenti nell'oceano devono ancora essere scoperte" aggiunge Colomban de Vargas.

"Abbiamo una chiara comprensione della composizione del microbioma oceanico, tuttavia non abbiamo una comprensione altrettanto chiara sulle sue funzioni. In altre parole, la domanda che ci siamo posti e cui intendiamo dare una risposta non è tanto su 'cosa c'è?' ma piuttosto 'quale microrganismo fa cosa', aggiunge Chris Bowler, direttore scientifico del Tara Oceans Consortium, direttore del Comitato Scientifico della Tara Ocean Foundation, direttore di ricerca del CNRS e co-direttore della missione Tara Microbiomes.

L'obiettivo principale della missione è capire il funzionamento del microbioma. A questo scopo, a bordo di Tara, gli scienziati raccoglieranno microorganismi marini in vari contesti ambientali, dalle calde acque tropicali arricchite dal Rio delle Amazzoni alle gelide scie di acqua dolce e ricca di ferro lasciate dagli icebergs nel loro lento sciogliersi nel viaggio verso l'oceano aperto. Grazie agli sviluppi tecnologici, i ricercatori saranno in grado di sequenziare DNA ed RNA della totalità dei campioni raccolti durante la missione, cosa inimmaginabile fino a pochi anni fa.

Gli scienziati misureranno un gran numero di parametri ambientali, tra cui temperatura, livello di ossigeno, presenza di nutrienti e inquinamento da plastica. La colossale mole di dati generata da questa nuova missione sarà archiviata e condivisa con l'intera comunità scientifica, contribuendo agli sforzi planetari per analizzare e modellare gli ecosistemi marini.