Speleologo francese intrappolato a 300 metri di profondità

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Uno speleologo francese è intrappolato da ieri sera, giovedì 8 Agosto 2019, a trecento metri di profondità nella grotta Fiat Lux, nelle Alpi cuneesi, al confine con la Liguria. Questa appena passata è stata la prima notte trascorsa dall’esploratore all’interno della grotta e, purtroppo, potrebbe non essere l’unica.

Stando a quanto riportato dal sito torino.repubblica.it, i soccorritori di tre regioni (Piemonte, Liguria e Toscana) si stanno dando da fare dal momento in cui è accaduto l’incidente per cercare di salvare l’uomo. Le operazioni di salvataggio però sono molto complesse. I complessi carsici di Briga Alta, infatti, sono tra i più grandi d’Italia, con più di cinquanta chilometri di grotte.

Speleologo francese intrappolato: operazioni di salvataggio

Al momento non si hanno informazioni circa le condizioni di salute dello speleologo. Secondo una prima ricostruzione, è probabile che facesse parte di un gruppo di esploratori francesi e, per qualche ragione ancora da scoprire, forse a causa di una ferita, non è più riuscito a raggiungere l’uscita. Tra i soccorritori arrivati ad aiutare lo speleologo anche una squadra di disostruttori, ovvero uomini specializzati nell’uso di piccole cariche in profondità. Il loro intervento potrebbe rivelarsi fondamentale per salvare l’esploratore e riportarlo in superficie.

Ogni anno le grotte del Marguareis, un vero e proprio paradiso per chi ama la profondità, sono 100/150 le persone che si calano all’interno per avventurarsi nella loro esplorazione. Alcune parti sono ancora tutte da scoprire.