Speranza è sicuro: "Per cambiare il colore alle Regioni, diamo attenzione alla gradazione dei ricoveri"

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Coronavirus, è necessario tapplicare nuove misure restrittive
Coronavirus, è necessario tapplicare nuove misure restrittive

Sembra che sia quasi ufficale che il prototipo che ha regolato le fasce più a rischio per il Coronavirus stia per lasciarci: infatti, i prossimi cambi di colore e misure di contenimento nelle Regioni saranno regolati in particolar modo in base al numero dei ricoveri.

Covid, verso nuovi parametri per la scelta dei colori, Speranza: “Deve pesare di più il tasso di ospedalizzazione”

Le Regioni sono purtroppo molto preoccupate dall’indice Rt sintomi, il quale è in forte rialzo, nonostante il periodo estivo, a causa della variante Delta. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione della riunione organizzata con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia, ha detto che:

“In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”.

La curva epidemiologica è, dunque, in rialzo, attenendoci ai dati del monitoraggio. Questo potrebbe causare che alcune Regioni rischiano di finire in giallo, come ad esempio la Sicilia, la Sardegna e la Campania.

L’ultimo report dell’Iss segnala che ben 19 Regioni sono al momento a rischio moderato e ha sottolineato un Rt sintomi in rialzo a 0,91, quando una settimana fa era a 0,66. Solo all’inizio di questa settimana i nuovi casi hanno segnalato un rialzo del 90% rispetto al periodo lunedì-giovedì della settimana precedente.

Covid, verso nuovi parametri per la scelta dei colori: eppure 26 milioni di italiani hanno già ricevuto due dosi di vaccino

Il cambio di rotta è, quindi, necessario, come ha ribadito lo stesso ministro Speranza. Tuttavia, c’è da dire che fino a questo momento, per effetto dei vaccini, all’aumento dei nuovi positivi non è corrisposta un’ondata di ospedalizzazioni. Piuttosto, a fronte di un raddoppio di casi in questa settimana, il numero di ricoverati in terapia intensiva è rimasto uguale alla settimana precedente. Così come il numero di ricoverati con sintomi da Covid continua a calare. Per cui, appare evidente che non bisogna dimenticare in effetti che ormai quasi 26 milioni di italiani, quindi circa il 47,76% della popolazione over 12, ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino. Con ciò si vuole dire che questa grande fetta di popolazione ha un’ottima protezione anche per la variante Delta.

Covid, verso nuovi parametri per la scelta dei colori: green pass per mezzi pubblici, stadi e concerti

Resta comunque il problema degli restanti 2,5 milioni di persone over 60 che non si sono vaccinate. E sono, dunque, a rischio. Con l’obiettivo di convincere i no vax ad aderire alla campagna vaccinale, il governo ha già deciso che dala prossima settimana si emetterà un nuovo decreto: con esso si estenderà l’uso del green pass con ogni probabilità per accedere ai mezzi pubblici a lunga percorrenza, ai concerti e stadi. Attualmente è ancora in discussione, invece, con un fronte trasversale che va dalla Lega al M5s, la teoria di usare la certificazione verde pure nei bar e nei ristoranti.

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