Speranza: oggi è tempo della sinistra, destra può essere battuta

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Roma, 23 apr. (askanews) - "Oggi è il tempo della sinistra, perché si può riaprire nella società italiana uno spazio politico dove accogliere milioni di elettori, che avevano scelto l'astensionismo o l'espressione di un voto di protesta. E la destra può essere battuta. È il tempo di una sinistra che torni a vincere". Lo ha sostenuto Roberto Speranza, segretario di Articolo Uno, nel suo intervento al congresso del partito in corso a Roma.

Speranza è certo che "il consenso di chi in questi anni si è allontanato non per convinzione, ma per sconforto, si può riconquistare, e dobbiamo saper vedere e cogliere le opportunità per farlo. È l'Italia dei beni comuni quella che dobbiamo proporre alle prossime elezioni politiche, costruendo un progetto adeguato che sappia essere radicalmente alternativo alla destra".

Il progetto deve essere quello di "una grande forza popolare e in grado di restituire rappresentanza sociale al mondo del lavoro. Un soggetto di ispirazione socialista e democratica che unisca le forze che si riconoscono nella famiglia del socialismo europeo e che si candidi ad essere l'architrave dell'alleanza progressista".

Per il segretario di Articolo Uno "c'è un'idea fondativa che torna sempre. Dalla quale noi non ci siamo mai mossi. È proprio quella di costruire un nuovo Centrosinistra, con un forte ancoraggio valoriale nella nostra Costituzione, e con l'ambizione di governare il Paese per provare davvero a cambiare le cose. Non siamo mai stati velleitari o minoritari. E mai lo saremo. Abbiamo sempre pensato che il compito della sinistra sia incidere realmente sulle condizioni materiali di vita delle persone, costruire ogni giorno un avanzamento, un progresso nelle esistenze reali di milioni di individui".

Speranza ha avvertito che "non possiamo accontentarci di un recinto di rappresentanza fatto essenzialmente di garantiti, ben istruiti e benestanti. Dobbiamo saper interpretare la domanda di protezione di chi è più fragile, di chi vive nella precarietà, di chi non ha sicurezze nel futuro".

Secondo il ministro "le agorà democratiche, a cui stiamo partecipando, rappresentano sicuramente un momento utile di confronto e coinvolgimento di forze ed energie importanti nel tragitto di costruzione di un centrosinistra nuovo. Ma - ha avvertito - è chiaro che alla fine di questo percorso programmatico e partecipativo servirà un passo più politico di inclusione, di apertura e di rilancio per superare l'attuale articolazione del centrosinistra e aprire davvero una nuova stagione. Una stagione in cui unire in un percorso comune anche in Italia le forze che già convivono in uno stesso gruppo, a Bruxelles e nel Parlamento europeo".

Speranza si è poi rivolto direttamente a Enrico Letta, presente in sala: "Lo abbiamo già detto nelle nostre campagne. E lo ribadiamo oggi. Se si fa la sinistra, che serve all'Italia e all'Europa, noi ci siamo. Noi ci siamo".

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