Speranza: si valuta nuova stretta, ci aspettano settimane non facili

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AGI - Il governo valuterà i nuovi dati giovedì, ma le misure restrittive proposte dal Comitato tecnico scientifico per frenare i contagi da Covid sono "giuste", anche se dovranno essere "proporzionali", perché "la curva è in crescita e le varianti fanno correre il virus più velocemente". Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza 48 ore prima del Consiglio dei ministri convocato per venerdì e che potrebbe varare nuove restrizioni a causa dell'avanzata del virus. "Ci aspettano settimane non facili da gestire", ha ammesso.

La stretta del fine settimana

Riferendosi alla chiusura durante i week end, Speranza ha detto che si tratta di una delle ipotesi suggerite dal Cts, ma che l'esecutivo non ha ancora deciso: "Non so se sarà questa la scelta definitiva, stiamo valutando". "Domani il presidente dell'Iss Brusaferro ci fornirà dei dati aggiornati. Le decisioni devono essere sostenute da dati il più possibile aggiornati - ha detto Speranza - c'è la novità rappresentata dalla variante inglese, più contagiosa del 35-40%, ma anche di quelle brasiliana e sudafricana e questo ha consentito al virus di diffondersi più velocemente. La richiesta degli scienziati è assumere misure piu' rigorose, dovremo valutare con attenzione i numeri e adottare misure proporzionali". "Davanti a noi abbiamo settimane non semplici ma arriveranno dosi di vaccino in misura più consistente e questo ci permetterà di correre", ha aggiunto il ministro della Salute.

Tempi stretti

Secondo Speranza "è opportuno muoversi in tempo stretti per portare la curva sotto controllo, la chiusura nel weekend e' un'ipotesi inserita dal Cts tra le possibilità". Per il ministro della Salute comunque bisogna guardare ai prossimi mesi "con fiducia", perché "in tempi brevi arriveremo ad un alto numero di vaccinati e usciremo vincitori da questa storia". In Italia, e' l'auspicio del ministro della Salute, arriveranno 50 milioni di dosi di vaccino per il secondo trimestre e fino a 80 milioni nel terzo trimestre".

Sanitari al sicuro

E questo contribuirà a far uscire dall'emergenza, visto che la vaccinazione ha fatto sì che "i contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. Ma abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno ancora di un po' di settimane di sacrificio. Non sono due verità in contrasto: il vaccino e' la luce in fondo al tunnel", ha concluso.