Speranza sulla quarta ondata: "La strategia funziona grazie a green pass, vaccini e mascherine"

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Speranza Covid
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Il ministro della Salute Roberto Speranza è fiducioso sui vaccini: “La strategia ha funzionato”. Il commento sull’immunizzare i bambini e sul periodo natalizio.

Quarta ondata di Covid, Speranza: “Strategia ha funzionato”

La strategia ha funzionato. Vaccini, green pass e mascherine, che non abbiamo tolto mai, ci hanno messo in condizione di reggere meglio la quarta ondata“. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato dal Corriere, ha analizzato la situazione epidemiologica in Italia: per lui siamo più avanti rispetto ad altri Paesi europei.

Vaccino Covid ai bambini, Speranza attende via da Ema e Aifa

Tra i tanti temi affrontati dal ministro della Salute, ci sarebbe anche l’estensione della campagna vaccinale ai bambini nella fascia 5-11 anni. Speranza ribadisce che la data di inizio potrebbe essere già a dicembre, dopo aver ricevuto però l’approvazione da parte di Ema ed Aifa. “Gli scienziati stanno dicendo che la dose di un terzo di Pfizer è efficace e sicura -ha spiegato il ministro-. Lavoreremo con i pediatri per tranquillizzare le famiglie”. L’obiettivo è immunizzare almeno la metà dei bambini tra i 5 e gli 11 anni: “Se tra i 12 e i 19 anni siamo arrivati al 70%, per i più piccoli dobbiamo arrivare almeno al 50% (circa 1,6 milioni)”.

Covid e vacanze di Natale, Speranza: “Se ospedali tengono sarà un Natale come gli altri prima del Covid”

Il grande punto interrogativo degli ultimi giorni riguarda le vacanze di Natale, periodo particolarmente delicato, su cui il governo sta mettendo a punto possibili regole da adottare. Il ministro Speranza rassicura: “Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid. Se invece i ricoveri salgono scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori. Con il giallo tornano le mascherine all’aperto e al ristorante c’è il limite di 4 a tavola”. Insomma, è troppo presto per decidere, ci si baserà sull’andamento della pandemia: “Al momento non abbiamo pianificato nulla, non ci sono norme allo studio, ma l’inverno è la stagione più insidiosa perché si sta più al chiuso, quindi il mio invito è alla prudenza totale, a indossare le mascherine e rispettare il distanziamento”.

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