‘Speravo de morì prima', nella serie tv un Totti tra epica e commedia

Antonella Piperno
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AGI - E' un racconto epico pervaso di leggerezza e condito da frasi tottiane come “Io di Roma so' re e prigioniero” e “il pallone è il gioco, l'amore e la vita, vorrei che non finisse mai”, ‘Speravo  de morì prima' la serie Sky original su Francesco Totti al via venerdì 19 marzo su Sky Atlantic e Now. I sei episodi puntano soprattutto sull'aspetto privato del campione e della sua famiglia e ispirandosi alle pagine di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò (Rizzoli Libri) raccontano, partendo dal 2015, l'ultimo anno e mezzo di carriera dell'ex capitano giallorosso, interpretato da Pietro Castellitto. 

Diretta da Luca Ribuolo e prodotta Mario Gianani per Wildside del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment di Virginia Valsecchi, The New Life Company e Fremantle, la serie è stata presentata alla stampa, con il cast collegato dallo stadio Olimpico, sotto la curva Sud e con l'affettuosa partecipazione, via video, di Totti, più volte presente sul set insieme a Ilary (nella finzione è interpretata da Greta Scarano) e che con la moglie, dopo la visione del prodotto ultimato, ha dato la sua benedizione alla serie.    

 “Non potevamo fare a meno del racconto epico, ma uno dei tratti fondamentali della serie è dato dalla leggerezza e dall'ironia che fanno parte di Francesco, uno che fa stare sempre tutti a proprio agio - ha chiarito il regista - ho dovuto solo cercare di equilibrare questi due effetti, attingendo alla normalità. Abbiamo deciso, quindi, di mettere in commedia la vita privata, i suoi affetti e lo spogliatoio con le sue trame, tra vittorie, sconfitte e i rapporti con gli allenatori”. 

La mamma di Totti, Fiorella, è interpretata con grande intensità da Monica Guerritore, il padre Enzo da Giorgio Colangeli, Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino. Gabriel Montesi e Marco Rossetti interpretano rispettivamente Antonio Cassano e Daniele De Rossi, Massimo De Santis è Vito Scala, Eugenia Costantini e Federico Tocci vestono i panni dei genitori di Totti da giovani e ci sono anche Ricky Memphis, Antonello Fassari e Paolo Calabresi, nel ruolo del parroco confessore (e romanista sfegatato anche lui) di mamma Fiorella.

Nel ruolo dell'antagonista assoluto di Totti, l'allenatore Luciano Spalletti che ebbe un ruolo fondamentale nel ritiro del 2017, svetta Gianmarco Tognazzi, al quale, al suo secondo incarico da allenatore della Roma, nella serie vengono riservate analisi tottiane come “Sembra il gemello stronzo di quello di prima”. 

Spalletti non è stato interpellato né ha visto ancora la serie scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu che racconta dichiaratamente la versione tottiana di quella stagione, e non è escluso che, tra protagonisti, tifosi e addetti ai lavori, dia vita a una spaccatura in stile 'SanPa' la serie Netflix su San Patrignano: “Facciamo questi lavori anche perché siano oggetto di confronto - ha chiarito Nicola Maccanico, executive vice president programming Sky Italia - la discussione è un effetto collaterale che prevediamo, ma io, da juventino, posso assicurare questa storia è stata narrata con il rispetto di tutti i personaggi. Ogni opinione sarà benvenuta”. 

 "Pietro Castellitto aveva un ruolo molto difficile, rivedendomi sullo schermo ho visto aspetti del mio carattere e della mia personalità che non conoscevo" ha commentato Francesco Totti. che ha ringraziato "Pietro che ha cercato di farmi uscire come sono realmente e tutto il cast. la serie va vista perché è simpatica e allo stesso tempo emozionante".