Spettacolo, a Castelnuovo di Porto artisti al lavoro nel post pandemia

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A soli 20 minuti da Roma, sulla via Flaminia, le sale e la corte del Palazzo Ducale di Castelnuovo di Porto - conosciuto come Rocca Colonna - diventeranno per due giorni palcoscenico e luogo per una grande performance dedicata agli artisti e ai lavoratori dello spettacolo, il 15 e il 16 ottobre dalle ore 16 alle ore 20. The Artists at work coinvolge oltre trenta tra attori, cantanti, danzatori, musicisti, ma anche pittori, fotografi, videomaker e lightdesigner, ora autori ora interpreti, protagonisti di uno spettacolo che esprime tutte le arti e professioni di quel mondo che sono sostanza e linfa dello spettacolo dal vivo.

Cinque esposizioni, 43 performance di danza, musica e teatro, tre installazioni e incontri, confronti e ritrovamenti. Due giornate dedicate interamente allo spettacolo dal vivo e ai suoi lavoratori - autori, interpreti, tecnici, professionisti – che hanno messo negli ultimi mesi il loro straordinario e personale impegno per continuare e riaprire spazi, teatri, sale concerto, musei e centri culturali, luoghi che hanno rappresentato un esempio virtuoso di gestione in epoca di pandemia.

"Quei lavoratori hanno mantenuto e oggi riconquistato faticosamente il pubblico, spesso titubante e disorientato da una comunicazione altalenante e ansiogena - affermano gli ideatori del progetto Aurelio Gatti e Luca Piomponi - Sono loro, infatti, che hanno consentito la ripartenza dell’attività di produzione di spettacoli sospesi e di nuovi progetti. Si sono riprogrammate stagioni, tournée, concerti, attività culturali e, malgrado gli enormi rischi, si è investito scommettendo sul futuro, superando lo stato di incertezza dominante".

"I lavoratori dello spettacolo si sono battuti per restituire dignità al proprio lavoro, atipico, differente, intermittente, ma sicuramente necessario - aggiungono - Lo spettacolo e le attività culturali fanno parte della qualità della vita, del benessere e dell'attrattività del territorio, consolidano e producono cittadinanza".

The Artists at work risponde quindi ad una visione che superi la condizione di resilienza a cui sono stati costretti artisti e creativi dalla pandemia. "È il momento di inventare e promuovere uno sviluppo senza ripetere gli errori del passato - spiega ancora Aurelio Gatti - Siamo convinti che la cultura e il teatro siano uno strumento di rigenerazione potente, capace di offrire progetti concreti, inclusivi, ma anche visioni".

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