Spetterà alla Procura di Roma stabilire se si sia trattato di una truffa o di una leggerezza

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Nobile romano "raggirato" da una donna dell'Est
Nobile romano "raggirato" da una donna dell'Est

Arriva da Roma, raccontata sul Messaggero, la vicenda di un nobile che denuncia una modella, accusandola di avergli svuotato il conto con auto viaggi e carte di credito: adesso spetterà alle toghe di Piazzale Clodio, allertate dal legale della presunta vittima, stabilire la verità.

Denuncia una bellissima modella che gli avrebbe svuotato il conto: “Mi ha manipolato”

Se cioè si sia trattato di una truffa in danno di una parte lesa o di una relazione incentrata sul mood denaro-bella donna-uomo un filino grullo. I fatti esposti dicono che lui è un 52enne romano di nobili natali e lei una 36enne dell’est di splendide fattezze, la combo perfetta per storie del genere. Da storia d’amore a vagonate di soldi spesi fino alle recriminazioni in punto di diritto il passo non è stato breve, ma stereotipato. La vittima si sarebbe resa conto un po’ tardi che la sua “bella” forse lo stava manipolando e gli aveva spillato beni e quattrini a bancali.

Lei gli aveva svuotato il conto e lui la denuncia: ecco la “lista della spesa” della modella

I regali fatti dal 52enne alla donna? Piccolo florilegio: hotel extralusso, una Mercedes da 80mila euro, un Bed and Breakfast da 50mila euro, una casa in affitto a piazza di Spagna, bonifici da decine di migliaia di euro. Dopo la prima scintilla in un locale della Roma bynight la notte era iniziata ad arrivare nei conti correnti dell’uomo e sulle sue carte di credito. E quel buio era anche figlio di una serie impressionante di viaggi diligentemente elencato dal legale del 52enne, l’avvocato Armando Fergola: gli ex piccioncini si erano spersi a Milano, San Diego, Beverly Hills, Monte Carlo, Cannes, Svizzera, Maldive, Dubai, Argentario e Ponza, dove “la donna chiedeva di alloggiare in alberghi di lusso”.

Parla il legale del nobile che denuncia una modella: “Conto svuotato con condotte penalmente rilevanti”

E ancora: “Le capacità manipolative di questa persona rivolte ad una persona già fragile caratterialmente le hanno consentito di percepire un profitto illegittimo attraverso condotte penalmente rilevanti”. Pare che la donna mandasse al tizio messaggi del tipo “sei un uomo senza cervello. La donna è un fiore che deve essere protetta e venerata ogni secondo. Io sono così bella e giovane e devo subire questo schifo”. Manco a dirlo, lui le rispondeva tremebondo: “Scusa, sarò profondo con le scuse. Lunedì mattina vado in banca e pago la macchina, l’affitto è pure pagato, sarò un pezzo di m… ma ti amo. Tu sei un fiore”. Ecco, ora per stabilire se quel fiore fosse fiore di pianta carnivora servirà la magistratura.

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