Spiagge: Ue insiste, avviare gare, settore va modernizzato

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Bruxelles, 12 nov. (AdnKronos) – La Commissione Europea "esorta" il governo italiano ad avviare le procedure per assegnare le concessioni balneari "per il periodo successivo al 2023" in modo "trasparente e non discriminatorio". In questo modo, il settore potrà essere "modernizzato" e riprendersi anche sotto il profilo finanziario, dopo la crisi provocata dalla Covid-19. Così la portavoce della Commissione per il Mercato Interno Sonya Gospodinova, ribadisce, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, la posizione dell'esecutivo comunitario sulle concessioni balneari, che devono essere messe a gara come prevede il diritto Ue.

L'esecutivo comunitario, dice Gospodinova, "segue con molta attenzione" la questione delle concessioni balneari e "si compiace della sentenza del Consiglio di Stato, che conferma la posizione della Commissione e anche l'ultima sentenza della Corte di Giustizia. Le autorità italiane devono procedere ad una riforma del sistema e devono assegnare i contratti di concessione in modo trasparente e non discriminatorio. E' estremamente importante, perché il settore turistico, incluse le concessioni balneari, in Italia hanno sofferto molto durante la crisi Covid".

"Il settore – aggiunge Gospodinova – è stato colpito duramente. Pertanto, deve essere modernizzato, nella sua innovazione, competitività e crescita. Crediamo che attraverso l'assegnazione dei contratti di concessione in modo trasparente e oggettivo, il settore potrà anche riprendersi dal punto di vista finanziario. Esortiamo le autorità italiane a seguire molto rapidamente la sentenza del Consiglio di Stato e ad iniziare ad assegnare i contratti di concessione per il periodo successivo al 2023", conclude.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli