Spinse un bimbo di 6 anni dal decimo piano, 18enne confessa: "L'ho fatto per andare in tv"

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(Photo: Facebook/Jonty Bravery)
(Photo: Facebook/Jonty Bravery)

Si è riconosciuto oggi colpevole in tribunale il 18enne, con problemi di squilibrio mentale, che il 4 agosto scorso scaraventò giù dalla terrazza al decimo piano della Tate Gallery, affollata di visitatori, un bambino di 6 anni che si trovava a Londra con la famiglia (residente in Francia) in un viaggio di turismo estivo.

“L’ho fatto per andare in tv”, è stata la folle motivazione data dall’imputato Jonty Bravery al suo gesto. Braverty sarà sottoposto a sentenza a stretto giro, come deciso da un giudice della corte di Old Bailey, che nel frattempo ha disposto di lasciarlo in stato di detenzione.

La vittima, spinto giù improvvisamente nella ressa mentre era in braccio ai genitori, s’è miracolosamente salvato precipitando su una tettoia all’altezza del quinto piano. Ha tuttavia subito un pesante trauma cranico con emorragia cerebrale e ha riportato danni fisici gravi a lungo termine.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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