Spiragli di un accordo Russia-Ucraina sul grano

Image from askanews web site
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Milano, 14 lug. (askanews) - Ucraina e Russia, i principali esportatori di grano al mondo, vedono entrambi una luce in fondo al tunnel delle discussioni di Istanbul, sotto l'egida della mediazione turca e delle Nazioni Unite. La prossima settimana le delegazioni da Mosca e da Kiev si incontreranno di nuovo in Turchia, il 20-21 luglio secondo fonti non meglio specificate dalla agenzia russa Ria Novosti. Da più parti si ipotizza che si arriverà alla firma di una intesa. Intanto il segretario generale Onu António Guterres definisce i colloqui un progresso fondamentale. "Sono un passo importante verso un accordo globale", ha detto.

E mentre il Cremlino ci tiene a specificare che si tratta di incontri tra delegazioni militari di Russia, Ucraina e Turchia, di fatto quello che si è realizzato ieri sono stati i primi colloqui diretti tra le parti da marzo. Poche ore dopo, il ministero della Difesa turco ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava che gli incontri erano terminati. La sera stessa, il ministro della Difesa Hulusi Akar ha annunciato che ci saranno nuovi colloqui. Lasciando poi trapelare che si parlava di un accordo, apparentemente più tecnico che politico.

Akar ha anche ricordato che il blocco del grano sta causando una crisi globale che il suo presidente Recep Tayyip Erdogan "sta cercando di risolvere in coordinamento con i suoi omologhi russi e ucraini".

"È stato raggiunto un consenso sui controlli congiunti nei porti di uscita e di destinazione e sulla sicurezza delle navi sulle rotte di trasferimento", ha affermato prima di aggiungere: "la prossima settimana le delegazioni ucraina e russa si incontreranno di nuovo, tutti i dettagli saranno discussi e il lavoro svolto sarà siglato". Akar ha sostenuto che l'incontro si è svolto in un'atmosfera positiva, prima di assicurare che la Turchia farà tutto il possibile per contribuire alla risoluzione di questa crisi.

L'Ucraina è uno dei maggiori esportatori di grano al mondo e l'attacco della Russia al Paese ha contribuito a una crisi alimentare globale di portata enorme. Mentre ora si potrebbe arrivare alla ripresa delle esportazioni di grano ucraine dal Mar Nero. Il controllo delle navi che vanno ai porti ucraini dovrebbe essere effettuato congiuntamente dalla Turchia e dalle Nazioni Unite, ha detto a RIA Novosti una fonte. "Il controllo sarà svolto dalla parte turca e dall'Onu. Questo ha costituito la base del meccanismo proposto per il lavoro del centro di coordinamento di Istanbul. I dettagli tecnici saranno discussi", ha affermato l'interlocutore dell'agenzia.

Inoltre secondo la stessa fonte non ci sarebbero ostacoli significativi alla firma di un accordo. "Tutte le parti sono determinate ad avviare il meccanismo. I dettagli tecnici saranno discussi. Tutte le parti comprendono l'importanza della decisione", ha aggiunto la fonte. Necessaria sarà "una zona di sicurezza nelle immediate vicinanze delle acque territoriali ucraine, dove saranno monitorate le navi che si dirigono verso i porti", ha affermato la fonte. Per ora si ha notizia di otto navi straniere giunte nei porti fluviali del canale Danubio-Mar Nero, da cui dovrebbero partire una volta raggiunto l'accordo sul meccanismo di 'accompagnamento' a garanzia della parte ucraina e anche russa. Presumibilmente la stessa fonte ha detto a Ria che la Turchia e le Nazioni Unite ispezioneranno le navi che si dirigono verso i porti ucraini: Mosca teme infatti l'ingresso di armi a bordo dei bastimenti destinati a caricare grano.

Il Wall Street Journal ha riferito che l'esercito turco controllerà le navi vuote, che dovrebbero arrivare nei porti ucraini. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ci sono tra 22 e 25 tonnellate di grano pronte a prendere il largo. E poi arriverà il raccolto di agosto.

Zelensky è apparso ottimista nei commenti a tarda notte: "La delegazione ucraina mi ha riferito che ci sono progressi. Nei prossimi giorni concorderemo i dettagli con il segretario generale delle Nazioni Unite".

Intanto dal Palazzo di vetro Guterres ha parlato di "un raggio di speranza in un mondo oscurato dalle crisi. A Istanbul abbiamo assistito a un importante passo avanti per garantire l'esportazione di prodotti alimentari ucraini attraverso il Mar Nero. Rendo omaggio all'impegno di tutti coloro che lavorano per garantire un accordo per la nostra umanità" ha chiosato il segretario generale delle Nazioni Unite. "Un passo importante e sostanziale, un passo verso un accordo globale" ha aggiunto. Ucraina e Russia hanno dimostrato di saper parlare, ma "per la pace abbiamo ancora molta strada da fare", ha detto ai giornalisti a New York.

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