Spirlì e il Covid: "Siamo in mano a noi stessi, basta feste per l'uccisione del maiale"

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
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(Photo: SOPA Images via Getty Images)
(Photo: SOPA Images via Getty Images)

“Molti di questi contagi ce li stiamo proprio andando a cercare. Perché c’è gente che continua a fare la festa per l’uccisione del maiale, gente che continua a fare le feste per i 18 anni dei figli, che continua a fare la tavolata di pizza per i compagni di scuola dei figli, perché si sono annoiati di stare da soli, quindi pensano che i ragazzi sono sani e poi invece di quella tavolata, su 10 partecipanti otto sono contagiati”. Lo ha affermato nel corso di una diretta Facebook il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì.

“Chiariamoci le cose - ha aggiunto - siamo in mano a noi stessi. Non possiamo chiedere un super lavoro ai nostri medici in ospedale, ai nostri infermieri, ai nostri Oss, semplicemente perché noi siamo stati sciocchini, per non dire altro, a fare quello che abbiamo fatto. Smettiamo con queste feste, smettiamola con i diciottesimi, perché tanto si può festeggiare anche dopo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.