Spoleto Festival: Angeljn Preljocaj debutta con nuovo versione del Lago dei cigni

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Venerdì 9, sabato 10, domenica 11 luglio al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Angelin Preljocaj, uno dei massini coreografi internazionali, presenta Le Lac des cygnes, il capolavoro musicale di Pëtr Il'ič Čajkovskij, affiancandogli arrangiamenti contemporanei del collettivo 79D. L’ambiente è ricreato dai video di Boris Labbé. Nuova la coreografia con uno sguardo della drammaturgia del classico di Petipa.

Pur restando fedele alla struttura drammaturgica del celebre balletto, Preljocaj porta in scena la sua versione del mito del danzatore-cigno focalizzandosi sugli impulsi di ciascun personaggio con uno sguardo all’ecologia e al futuro. Una metropoli industriale, l’acqua che sparisce a causa del riscaldamento globale, il cigno nero in via d’estinzione.

"Sulle rive di un lago, Rothbart vuole sfruttare un giacimento di energia fossile. Una giovane ragazza, Odette, sembra sventare i suoi piani, lui la trasformerà in un cigno -racconta il coreografo di origine albanese- Altrove, a una festa, Siegfried va ad opporsi al padre che vuole unire le forze con Rothbart per costruire una fabbrica sulle rive del Lago dei Cigni".

Albanese di origini, formatosi con Merce Gunningham a New York, da più di trent’anni Angelin Prejlocaj è alla guida del suo Ballet con cui sperimenta l’interazione tra danza e realtà virtuale, come in Portraits in corpore, e tra movimento ed elaborazioni sonore, come con John Cage in Empty Moves (2004). Al balletto classico si è affacciato con l’orwelliano Romèo et Juliette del 1990 e il fantasioso BlancheNeige del 2008, in cartellone al Teatro dell'Opera di Roma.

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