Sport: ecco Performance Italia, il progetto di Coni e Figc destinato agli staff tecnici

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Roma, 8 nov. – (Adnkronos) – Il Coni e la Figc, attraverso l’Istituto di Scienza dello Sport e il Club Italia, hanno avviato il progetto Performance Italia, una serie di programmi didattici in formato audio-video destinati agli staff tecnici, in particolar modo ai preparatori atletici e ovviamente agli atleti stessi, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle prestazioni sportive e alla riduzione degli infortuni. Dopo due anni di lavoro sul campo da parte di un pool di tecnici esperti nell’ambito della metodologia dell’allenamento, l’Istituto di Scienza dello Sport del Coni e il Club Italia della Figc hanno prodotto la prima serie di filmati applicativi (4 episodi di circa 20’), che saranno disponibili da oggi sui rispettivi siti coni.it e figc.it, sul tema “Tecnica dei movimenti specifici”.

Nell’ambito della collaborazione avviata, sono previsti altri lavori didattici su Integrazione, Tecnica dei movimenti specifici, Aerobico, Letteratura, Individualizzazione, Alimentazione, che compongono il progetto Performance Italia. L’intera opera fornirà ai tecnici un approccio metodologico nuovo, che permetterà agli operatori del settore nei diversi livelli, ambiti e competenze, di poter contribuire allo sviluppo dell’atleta in maniera più completa, considerando che è possibile migliorare la prestazione solo se l’atleta non è costretto a ridurre il tempo degli allenamenti per infortunio. Tali benefici prestazionali avranno inoltre un impatto rilevante sulle patologie da usura (particolarmente delle articolazioni) migliorando la salute e la qualità della vita post carriera sportiva.

“Ringrazio la Figc per questo progetto pilota – dichiara il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati – e ringrazio Donati e Di Salvo che nella loro professione si sono concentrati sulla performance, da questo lavoro esce qualcosa di propedeutico per la formazione degli atleti e dei calciatori. Come Coni abbiamo impostato nel quadriennio un lavoro chirurgico per lavorare con ogni federazione e lo abbiamo visto a Tokyo dove 2/3 delle medaglie vinte avevano una piccola goccia di Coni. Ora vogliamo fare qualcosa di innovativo facendo formazione e partendo dal vertice fino in basso. Ringrazio la Figc perché sono stati disponibilissimi. Loro hanno un’area performance strutturata e ne è uscito un lavoro ottimo. La Federcalcio è la federazione che ha più visibilità e questo studio può avere un impatto maggiore, ma da oggi vorremmo partire con le altre federazioni lavorando non solo per il vertice ma per il supporto di tutti. Ringrazio ancora il Segretario Brunelli e la Figc perché sono stati molto efficienti ed efficaci”.

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