Sport, Lotti: al via tour campioni paralimpici nelle scuole

Pol/Afe

Roma, 20 set. (askanews) - "La stazione di Milano Centrale stamattina ospitava un evento davvero straordinario al quale non potevo mancare: la presentazione degli ambasciatori dello sport paralimpico, un team di 50 campioni capitanato da Alex Zanardi che da oggi darà il via a un progetto di grande valore culturale e sociale. Gli atleti ambasciatori paralimpici cominceranno un viaggio nelle scuole, presidi sanitari e unità spinali, per raccontare attraverso le proprie esperienze quanto sia importante, soprattutto per le persone con disabilità, fare attività sportiva, anche ad alto livello agonistico, come le loro storie di successi internazionali dimostrano". Lo scrive su Facebook il ministro dello Sport Luca Lotti.

"È - aggiunge - una squadra fantastica: oltre ad Alex, ci sono Bebe Vio e Alessio Sarri, schermidori plurimedagliati, la velocista Martina Caironi, Giulio Maria Papi, cestista in carrozzina, le fuoriclasse di atletica Monica Contrafatto e Oxana Corso, insieme a tanti altri campioni che si metteranno a servizio del nostro Paese per promuovere e diffondere il più possibile i valori positivi dello sport paralimpico. Non si tratterà solo di un incredibile incentivo per migliaia di ragazzi che stanno intraprendendo un percorso di riabilitazione e si trovano a fronteggiare un momento durissimo della loro vita. Si tratterà anche di infondere coraggio a tutti coloro che affrontano difficoltà apparentemente insormontabili, che possono trovare speranza guardando a chi con tenacia e resilienza ha trovato motivo di riscatto e affermazione in una situazione critica. Lo sport in questo ha una funzione impareggiabile. È per me motivo di grande orgoglio sapere di avere contribuito, attraverso il ministero per lo Sport, a dare il giusto riconoscimento e a costruire un percorso di crescita per il Comitato Paralimpico Italiano. Qualche mese fa il Cip è diventato ente pubblico, un impegno cui tenevo particolarmente, e che è stato mantenuto. Ma tanti sono i progetti che abbiamo intenzione di portare avanti, perché non c'è esempio più bello, nello sport come nella vita, di chi ha superato ogni ostacolo, sfidando limiti apparentemente invalicabili per dire che sì, davvero tutti ce la possono fare", conclude Lotti.

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