Sport: ripresa o falsa ripartenza? Tavola rotonda Asi, bilancio dopo primi 30 giorni di riapertura

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 14 lug. (Adnkronos) – I dati Istat prevedono un incremento di spesa sanitaria fino a 71 miliardi di euro nei prossimi anni causa dell’aumento della sedentarietà durante la pandemia. E, con oltre 300 giorni di chiusura, circa 12 i miliardi di euro sono già andati in fumo, il 10% delle strutture ha chiuso, un altro 27% è a rischio chiusura da qui a fine anno e sono a rischio 200 mila posti di lavoro. Siamo alla ripartenza dello sport, sulla carta, ma, per capire se si tratterà di vera ripresa, bisognerà attendere l'autunno. Ora, senza tentennamenti, è il momento da parte del Governo di supportare l'impegno di chi eroga sport (associazioni e strutture) e riavvicinare chi, in questo periodo di pandemia, si è allontanato dalla pratica sportiva. Insomma, la partita vera si gioca adesso. Ai dati di autunno dovremo arrivare preparati. Gli operatori sportivi sono allo stremo e non possono affrontare una seconda crisi come quella già passata.

Questo è quanto emerso ieri in una tavola rotonda organizzata da Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane, l’Ente presieduto dal Sen. Claudio Barbaro) e ospitata sul portale di Adnkronos; primo di una serie di incontri online che andranno ad affrontare problemi di respiro nazionale ma che daranno spazio alle realtà regionali. Una nuova chiave di lettura che si è rivelata da subito vincente registrando un alto grado di ascolti. Si è partiti dalla Calabria. "Un momento di confronto come quello odierno è importante per comprendere lo stato dell'arte legato alle singole realtà regionali e capire in quale direzione andare. Ogni scelta di carattere nazionale dovrebbe tenere conto delle singole problematiche locali”, ha spiegato il Vicepresidente Vicario di Asi Bruno Campanile.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli