Spread, Rinaldi (Lega): problema è manovra scritta sull'acqua

Pol/Vlm

Roma, 12 nov. (askanews) - "Sono dinamiche inerenti ai mercati, gli operatori vogliono verificare se la politica del neo presidente della Bce, Christine Lagarde sarà in linea con quella di Mario Draghi. Chi si è illuso che lo spread fosse in funzione del gradimento di una persona politica al governo come Salvini si deve ricredere perché tutto è in funzione dell'operatività tecnica di acquisto della Bce, come è avvenuto in passato e come sarà sempre e glielo dice chi è stato direttore generale della capogruppo finanziaria dell'Eni". È quanto ha dichiarato a FinanciaLounge.com, portale del risparmio gestito, l'eurodeputato della Lega, Antonio Maria Rinaldi.

A chi, come il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha indicato nel leader della Lega il problema della risalita dello spread ("un suo ritorno spaventerebbe i mercati") Rinaldi risponde: "Credo che Gualtieri nella sua vita professionale non abbia sostenuto un solo esame di economia e non credo sappia cosa sia lo spread. La verità è che dobbiamo aspettarci una manovra aggiuntiva il prossimo anno in funzione del fatto che questa legge di bilancio è scritta sull'acqua a partire dal recupero fantasioso di certe voci come quella dell'evasione che è campata per aria".

Il messaggio allora semmai da parte di Rinaldi è un altro: "Con la Germania che si trova in difficoltà come non mai negli ultimi 17 anni quando era il malato d'Europa - spiega l'eurodeputato della Lega - bisognerebbe cogliere la palla al balzo e chiedere a Berlino che è anche essa in una situazione di stagnazione, di promuovere maggiore flessibilità sugli investimenti pubblici previsti con la golden rule, ovvero di scorporare dal computo del deficit la possibilità di fare investimenti produttivi".