"Sputare in pronto soccorso è come sparare"

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"In questo momento, con i rischi legati all’epidemia di coronavirus, uno sputo, soprattutto quando si ha una sintomatologia influenzale, è un’aggressione violenta. E’ come sparare perché può essere estremamente lesivo. Sono disgustato". A dirlo, all’Adnkronos Salute, Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli dopo l’episodio di ieri sera nel pronto soccorso del nosocomio napoletano dove un uomo, in attesa per il tampone, ha tolto la mascherina e "prima ha aggredito verbalmente una dottoressa poi, dopo l’arrivo di un infermiere in difesa del medico, ha tolto la mascherina e ha sputato a tutti e due".  

"Il risultato è che ora - ha detto ancora Di Mauro - ho due ottimi operatori, bravi e impegnati, in isolamento a casa, che non potranno dare il loro contributo in questa fase. Noi, come sempre, continuiamo a lavorare 24 ore su 24 per dare risposte ai cittadini. Ma è incredibile che i nostri sforzi e le nostre risorse possano essere sprecati in questo modo. Tra l’altro l’attesa che avrebbe ‘irritato’ l’aggressore, era dovuta a due casi gravi arrivati in ambulanza", dice il Dg riferendo che l’uomo, che era arrivato con mezzi propri al pronto soccorso, "dopo questo gesto assurdo si è dileguato prima dell’arrivo dei carabinieri" .  

"Il questore - ha concluso il Dg - che ho sentito dopo l’episodio, ci ha dato disponibilità per l’intervento rapido, entro due minuti dalla chiamata, e per un rafforzamento dei presidi, soprattutto in vista di un possibile aumento dei flussi e del panico legati all’epidemia da coronavirus".