Squalifica Gf Vip, Clizia Incorvaia: “Sto cercando di perdonarmi”

Clizia Incorvaia

Clizia Incorvaia è uno degli ospiti della puntata di Verissimo di domenica 1 marzo, programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin. L’ex gieffina racconta la sua avventura nel reality, dove ha avuto una storia con Paolo Ciavarro, e racconta della passata relazione con Francesco Sarcina.

Clizia Incorvaia

Clizia Incorvaia, dopo la rottura con Francesco Sarcina, ha voluto partecipare alla recente edizione del Grande Fratello Vip per ritrovare se stessa e rinascere. Questo senza dimenticare che da quella storia è nato comunque qualcosa di buono: la loro figlia, la piccola Nina. L’ex gieffina dichiara a Verissimo che “è stata una grande storia d’amore. Sono 3 anni che eravamo in crisi. Noi ci sentiamo solo per la piccola Nina in maniera educata. Nina è il frutto del nostro amore”.

La rottura con Francesco Sarcina era diventato un caso mediatico. Clizia, inoltre, è stata additata da molti come la principale responsabile della fine della loro love story. La ragazza, ai microfoni di Silvia Toffanin, rivela di essere stata duramente attaccata dagli haters. “Ho parlato di caccia alle streghe – dice – perché ho subito una vera e propria gogna mediatica. Mi sono sentita un’eretica. Cose sconcertanti, gente che mi augurava la morte, l’inferno e che se ci fosse stata ancora la pena di morte me l’avrebbero data. Pensiamo alla società, alle donne e alle conquiste che abbiamo avuto. Diciamo che il sistema è sempre alquanto maschilista, perché lui rimane sempre un gran figo, la donna invece è una poco di buono”.

Ora però sembra essere passato il peggio: “Come ho detto a Paolo, io ho vinto perché ho trovato veramente il mio principe. Elegante, con un background culturale, gentile, anche un po’ timido, protettivo: Paolo possiede tutte queste cose e anche più, è un’anima bella”. Però Clinzia è stata squalificata dal Gf Vip: “Sul momento non mi ero resa conto di aver esagerato. L’indomani ci avevo iniziato a pensare. Lì vivi una realtà estremizzata, ritornano i vecchi traumi. Io sto cercando ancora di perdonarmi perché sono siciliana e ho vissuto in una realtà in cui si ammazzavano per strada e noi dovevamo scappare dai locali. Mia madre mi ha perdonato e quindi penso che lo possa fare anche il resto d’Italia. Io sono molto severa con me stessa, quindi non mi sono ancora perdonata. Volevo il lieto fine, ma non è detto che non si possa ancora scrivere”.