Squalo ad Andora, pescato nel mar Ligure un esemplare di 300 kg

squalo ad Andora

Squalo ad Andora, dove i pescatori hanno ritrovato a 400 metri di profondità un esemplare di 2,30 metri. Il suo peso è di 300 kg.

Squalo ad Andora, il ritrovamento

Uno squalo a testa piatta (noto anche come squalo vacca) è stato pescato a circa 2,8 miglia al largo di Capo Mele. I pescatori di Andora erano andati alla ricerca sgombri e naselli. Invece, hanno ritrovato tra le loro reti una grandissima sorpresa. Si tratta di un esemplare abbastanza comune nel mar Ligure, informa Il Secolo XIX. Rientrati al porto ad Andora, la gru ha issato l’animale sulle banchine.

A giugno scorso il team dell’associazione Menkab si è spinto a oltre 15 miglia dalla costa del mar Ligure. Al largo gli esperti hanno trovato una carcassa di pesce spada (lungo più di due metri). La sua morte risaliva probabilmente a due giorni prima del ritrovamento. Così ricorda SavonaNews.it. Vicino alla pinna caudale, è stato individuato un morso netto. Successivamente, sono state avvistate poco distanti tre verdesche (squalo blu).

I tre esemplari, due grandi e uno più piccolo, hanno ripreso a mangiare la carcassa dello spada. Poi si sono avvicinati all’imbarcazione del team Menkab, che nel frattempo aveva spento i motori. Gli esperti hanno così osservato e ripreso i 3 squali.

Le verdesche sono animali comuni nel mar Mediterraneo, anche se in passato si aveva la possibilità di osservarne in numero maggiore. La loro presenza, sottolinea ancora SavonaNews.it, potrebbe spaventare alcuni turisti, ma risulta di fondamentale importanza per l’equilibrio e il mantenimento dello stato di salute del mare. Eseguendo il cosiddetto “scavenging”, ovvero il nutrimento di organismi già morti, aiutano le acque dei nostri mari. Tuttavia, sono tra le specie maggiormente danneggiate e messe in pericolo dall’azione dell’uomo. Infatti, ogni anno in tutto il mondo vengono uccisi oltre 100 milioni di squali.