Sri Lanka, presidente fugge alle Maldive dopo proteste per crisi economica

Il presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa durante la sessione inaugurale del parlamento

(Corregge refuso in titolo)

COLOMBO (Reuters) - Il presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa è fuggito dal paese oggi, poche ore prima delle sue annunciate dimissioni, dovute alle diffuse proteste per la sua gestione di una devastante crisi economica.

Rajapaksa, sua moglie e due guardie del corpo hanno lasciato il principale aeroporto internazionale vicino a Colombo a bordo di un aereo dell'aeronautica militare dello Sri Lanka, ha detto l'aeronautica in un comunicato.

Una fonte governativa e una persona vicina a Rajapaksa hanno detto che si trovava a Male, la capitale delle Maldive. La fonte governativa ha detto che con tutta probabilità il Presidente proseguirà verso un altro Paese asiatico.

La fuga del presidente pone fine al dominio di Rajapaksa che ha dominato la politica della nazione sud-asiatica negli ultimi venti anni.

Le proteste contro la crisi economica, in corso da mesi, hanno raggiunto l'apice lo scorso fine settimana, quando centinaia di migliaia di persone hanno occupato i principali edifici governativi di Colombo, accusando i Rajapaksa e i loro alleati di essere responsabili di un'inflazione incontrollata, della corruzione e della grave mancanza di carburante e medicinali.

Secondo fonti governative e collaboratori, i fratelli del presidente, l'ex Primo ministro Mahinda Rajapaksa e l'ex ministro delle finanze Basil Rajapaksa si trovano ancora in Sri Lanka.

Rajapaksa avrebbe dovuto rassegnare le proprie dimissioni oggi, ed essere rimpiazzato da un governo di unità nazionale, dopo l'attacco da parte dei manifestanti contro la sua residenza e quella del Primo ministro

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Andrea Mandalà)

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