Ssn: in un'indagine i punti critici e le possibili ricette

Cro-Mpd

Roma, 17 set. (askanews) - Un'indagine sull'attuale Servizio Sanitario Nazionale identificando 3 punti ancora oggi in discussione sia da parte dei Decisori politici che dei Professionisti sanitari, quali Piani Sanitari Regionali e percorsi assistenziali, mobilità sanitaria e silos budget, cercando di realizzare 'rapide soluzioni' così da poter mettere in pratica tutto quello che è già inserito nelle Normative: è quella realizzata da Ernst & Young dal titolo "Analisi del Servizio Sanitario Nazionale: open points e criticità" che saraà presntata e discussa alla Summer School di Motore Sanità in programma nei prossinmi giorni ad Asiago.

Questi i punti focali: Piani Sanitari Regionali e percorsi assistenziali. "I percorsi assistenziali possono rappresentare il principale strumento di governance dei piani sanitari, sia per il loro focus sul paziente e sulla patologia; sia perché descrivendo il processo produttivo possono rappresentare lo strumento operativo per la misurazione degli esiti assistenziali e dei costi. Dobbiamo, quindi, evitare che restino un enunciato teorico (Il 71% sono implementati solo in 6 regioni e le sole Lombardia, Piemonte e Lazio da sole cubano il 58% dei PDTA implementati in Italia*), dobbiamo renderli pratici e facili, confrontandoli, così da vedere i punti comuni e quelli non, mostrando così ai Governatori regionali le positive ricadute organizzative ed assistenziali".

Mobilità sanitaria. "Un problema ancora molto presente (€ mld 4,578) ma, se visto sotto una luce diversa, è il cittadino che sta scegliendo l'eccellenza del SSN e si sposta solo per problemi seri (negli ultimi 20 anni è diminuito il numero di persone che ricorre alle prestazioni ma è aumentata la complessità delle prestazioni richieste): si deve tener conto quando da una parte si cerca la capillarità e quando al contrario i Piani sanitari non sono in linea perchè non sono capillari. Dobbiamo verificare se, attraverso la mobilità, possiamo recuperare efficienza o migliorare l'efficacia".

Silos budget. "Vista la grande pressione sulla riduzione dei "prezzi" d'acquisto degli ultimi anni è difficile aspettarsi ulteriori effetti sulla riduzione della spesa sanitaria (che peraltro anche nel 2017 è in crescita rispetto al 2016). Dovremmo, infatti, provare a vedere i prezzi d'acquisto non come un silos distaccato, ma bensì funzionali al miglioramento del processo assistenziale e agli esiti delle prestazioni. Negli ultimi anni si è molto parlato del superamento dei silos budget, senza avere una reale strada operativa. Per questo dovremmo ripensare al tema dei prezzi e conseguentemente al tema degli acquisti. Concentrarsi sulle conseguenze (ad oggi il 32% della spesa sanitaria totale non genera risultati ad alto valore aggiunto*****) che le tecnologie sanitarie hanno nell'assistenza può essere funzionale a ridurre i "costi di produzione"; diffondere anche al mondo del farmaco il concetto di "service" ormai consolidato nel medical device".