Staccò orecchio a tassista: lo risarcisce con 28mila euro

Red-mil

Milano, 9 feb. (askanews) - Ventottomila euro, più altri 5mila euro per il pagamento delle spese legali. E' la somma di denaro che il bodybuilder milanese Antonio Bini ha accettato di pagare al tassista P.F.B. come risarcimento per l'aggressione avvenuta il 28 settembre a Milano dopo una lite per un posteggio in zona Stazione Centrale. Nella colluttazione, il culturista aveva quasi staccato con un morso il lobo dell'orecchio al tassista (poi ricucito in ospedale), provocandogli anche la frattura del setto nasale e la lussazione di una clavicola.

Un prima proposta di risarcimento era stata rifiutata dalla vittima soprattutto alla luce dell'entità della somma messa sul piatto dal culturista: 5 mila euro che secondo il legale del tassista rappresentavano una cifra troppo bassa e perciò "non soddisfacente". Dopo che è stato trovato un accordo di risarcimento, i legali del tassista hanno revocato la costituzione di parte civile nel processo che vede il bodybuilder imputato per lesioni aggravate. A questo punto Bini ha buone possibilità di ottenere la cosiddetta "messa alla prova" e dunque di uscire dal processo. La "messa alla prova" prevede infatti la sospensione del procedimento penale con l'obbligo, per l'imputato, di svolgere gratuitamente attività socialmente utili.

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