Stadio della Roma, Pierfrancesco Maran: "La normalità è non farsi corrompere"

Huffington Post

"Mi fa molto piacere che sia chiaro a chiunque entri nel mio ufficio che non vi è spazio alcuno per proposte improprie". Lo scrive Pierfrancesco Maran, assessore Pd all'Urbanistica di Milano, all'indomani dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma che ha visto finire in manette nove persone.

Maran, stando a quanto emerso dalle intercettazioni raccolte nel corso delle indagini, avrebbe infatti rifiutato un tentativo di corruzione. L'assessore contattato dagli uomini del costruttore Luca Parnasi ha respinto il tentativo di corruzione: all'offerta di una casa ha replicato "qui non si usa" e anche che non voleva prendere per "il culo i suoi elettori".

"Ho davvero apprezzato i numerosi messaggi che mi sono arrivati da tante persone - aggiunge Maran su Facebook - che grazie a questa notizia hanno ritrovato o confermato la loro fiducia nella politica. Ci tengo a dire che questa però è e deve essere la normalità. Non solo per me, ma per tutta la Giunta di cui faccio parte, ed è la normalità per la gran parte di coloro che si impegnano nelle istituzioni mossi da passione e voglia di cambiare le cose".

"Capirete quindi - prosegue - che anziché di questa vicenda voglia tornare subito a dedicarmi al mio impegno quotidiano di assessore perché c'è una cosa a cui tengo sopra a tutto: ci si può occupare di cose delicate come l'urbanistica, i cantieri, gli appalti, rimanendo se stessi con i propri valori. Al lavoro!".


Continua a leggere su HuffPost