Stadio Roma, Centemero (Lega): "Soldi a Radio Padania? Prova che no finanziamento illecito"

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"Che i soldi siano andati a Radio Padania è la dimostrazione che il finanziamento illecito non è mai esistito". Giulio Centemero, deputato della Lega e tesoriere del partito di Matteo Salvini, commenta così, con l'AdnKronos, l'accusa che gli viene rivolta dalla Procura di Roma di autoriciclaggio, relativamente ai 250mila euro elargiti dal costruttore Luca Parnasi all'associazione 'Più Voci', rappresentata proprio dallo stesso Centemero, soldi poi finiti nelle casse di Radio Padania.

Come ho sempre detto - sottolinea ancora - nulla è andato nelle casse del partito. Finalmente se ne sono accorti, anche se sono tutte operazioni tracciate note da molto tempo", conclude il dirigente di via Bellerio.

A Centemero, Parnasi e al commercialista Andrea Manzoni, già revisore contabile della Lega alla Camera, viene contestato che ''in esecuzione di un medesimo disegno criminoso - si legge nel capo di imputazione - anche in relazione agli ulteriori reati contestati, impiegavano nell'attività economica 'Radio Padania società cooperativa' le somme così ottenute ostacolando il riconoscimento della loro provenienza delittuosa; in particolare, dopo aver ricevuto, in due soluzioni, l'accredito della somma complessiva di 250mila euro dalla società Pentapigna Srl sul conto corrente dell'associazione Più Voci la trasferivano integralmente sul conto corrente intestato alla società cooperativa mediante l'effettuazione di sei bonifici bancari, utilizzando la provvista per il pagamento delle società fornitrici e degli stipendi di lavoratori dipendenti''. I fatti contestati sono avvenuti tra il febbraio 2015 e l'aprile 2016.

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