Stadio Roma, gip: condotte gravi, ripetute e pervicaci

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Roma, 13 giu. (askanews) - "La gravità delle condotte, la loro ripetitività, la loro pervicacia e la loro concreta offensività appaiono chiara ed inequivoca manifestazione della capacità criminale dei soggetti che le hanno poste in essere". Lo afferma il gip Maria Paola Tomaselli in un passo dell'ordinanza di custodia cautelare relativo all'inchiesta sulla realizzazione del nuovo stadio della Roma. "L'unica misura proporzionata all'entità dei fatti ed atta a escludere il pericolo di recidivanza appare quella della custodia in carcere che sola limita in maniera assoluta la liberta' di movimento e di contatto degli indagati".

In un altro passo si legge: "Un modello di corruzione sistematica, caratterizzata da un'opzione criminale insensibile ai mutamenti politici e istituzionali ed alla scelta di favorire, a qualsiasi livello e con le utilità più diverse, i rappresentanti delle istituzioni che a vario titolo presidiano nell'interesse della generalità i settori in cui si imbatte l'operatività del gruppo talvolta, al prezzo di una corruzione pulviscolare".

In generale Parnasi - sempre secondo il giudice Tomaselli - pone in essere comportamenti e "condotte anni '80". Comunque "dalle intercettazioni - ha spiegato Ielo - emerge il forte interesse di Parnasi a finanziare il mondo politico, ma non tutti questi finanziamenti sono illeciti - ha sottolineato il procuratore aggiunto e proprio su questo fronte proseguono le indagini".