Stadio Roma, processo unico con 16 imputati: De Vito in aula

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Roma, 16 gen. (askanews) - Un unico maxi processo sul caso riguardante la realizzazione del nuovo stadio della Roma. I giudici dell'VIII sezione del tribunale della Capitale hanno deciso di riunire i tre procedimenti che vedono sotto accusa l'imprenditore Luca Parnasi e altre persone (tra i quali l'ex assessore regionale all'Urbanistica, il consigliere regionale Adriano Palozzi e quello capitolino Davide Bordoni) per reati che vanno dall'associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito, dall'altra l'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, e il commissario dell'Ipad (l'istituto previdenziale dei dipendenti di Roma Capitale), Fabio Serini, accusati a vario titolo di traffico di influenze illecite e associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, e infine il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, e l'avvocato Camillo Mezzacapo accusati di corruzione.

Ancora fuori dal processo alcune posizioni, che facevano parte dell'indagine della Procura di Roma su De Vito e Mezzacapo, cioè quelle degli imprenditori Claudio e Pierluigi Toti, Giuseppe Statuto, dell'architetto Fortunato Pititto, del venditore di automobili, Gianluca Bardelli, dell'avvocato Virginia Vecchiarelli e di Sara Scarpari amministratore della società Mdl srl. Sul punto il pm Barbara Zuin ha annunciato che tra oggi e domani sarà depositato il provvedimento di chiusura indagini. Il tribunale, nel corso dell'udienza che ha visti presente in aula Marcello De Vito, ha ammesso come parti civili nel processo il Mibact e Assoconsum, che si aggiungono a Cittadinanzattiva, Codacons, Roma Capitale e Regione Lazio.