Stampa romana: basta messaggi oltraggiosi contro le donne

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Roma, 31 ott. (askanews) - La commissione Pari opportunità dell'associazione stampa romana ha scritto all'ambasciatore tedesco sul "caso della maglietta venduta in un punto Carrefour italiano sulla quale una vignetta incita un uomo a risolvere il fastidio provocato dal parlare di una donna, dandole un calcio e gettandola giù. Risulta che la maglietta sia stata prodotta dall'azienda italiana Skytshirt. A una più attenta analisi abbiamo verificato che l'azienda Skytshirt ha utilizzato uno dei tanti messaggi grafici dell'azienda tedesca Decus Shop".

"I messaggi veicolati - segnala la commissione Pari Opprtunità di Stampa romana - sono chiaramente sessisti quando non oltraggiosi del senso civile. Con disgusto abbiamo accertato che la produzione degli adesivi della Decus Shop invitano: o a zittire le donne o usando su di esse violenza o occupando la loro bocca con il membro maschile; o a 'cavalcare' le altrui sorelle o madri; o a ricercare prostitute; o a ambire a 'fiche deliziose'; o a fare sesso con l'altrui fidanzata; o a non ammettere 'teste di galline' e via di questo passo".

"La comunicazione, della quale ci occupiamo in qualità giornaliste componenti la Commissione Pari Opportunità dell' Associazione Stampa Romana, è il più potente mezzo per veicolare messaggi e valori. Messaggi e valori che diventano immediati quando si utilizzano i linguaggi della grafica e della stilizzazione - ricordano nella lettera inviata all'ambasciatore tedesco -. E diventano pericolosi quando argomento della comunicazione è la mortificazione del femminile e la violenza sulle donne, soprattutto alla luce dei tragici dati di femminicidi".

"Siamo profondamente preoccupate della incessante volontà di rappresentazione del femminile come genere del quale poter e voler abusare sessualmente, violentemente, verbalmente. Ci rivolgiamo quindi a Lei per intercedere presso la Decos Shop invitandola a eliminare dalla sua produzione tutti i messaggi discriminanti e oltraggiosi che non solo offendono la dignità femminile ma sono anche offensivi per il percorso che la Germania sta compiendo in termini sia istituzionali che culturali per un uso della lingua equilibrato e attento alle questioni di genere", concludono.