Stampa russa cita Landini: in Italia situazione sociale esplosiva

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Milano, 6 giu. (askanews) - "L'esperto ha definito esplosiva la situazione sociale in Italia". Così titolano le Izvestia che come buona parte della stampa russa non manca oggi di descrivere con toni allarmistici la situazione italiana, dando grande risonanza - per una volta - alle parole del sindacalista Maurizio Landini, segretario nazionale della CGIL che ha parlato di "situazione sociale esplosiva". La notizia è stata ribattuta anche da importanti agenzie di stampa, e su Yandex - una delle principali realtà del Web in cirillico - viene inserita in un riassunto che descrive un quadro di questo genere: "molti esperti locali osservano che a seguito dell'introduzione delle sanzioni anti-russe in connessione con il conflitto in Ucraina, la situazione socio-economica in Italia è notevolmente peggiorata. Secondo gli ultimi dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), a maggio l'inflazione è stata del 6,9% su base annua. L'aumento dei prezzi continua per l'undicesimo mese consecutivo". Ponendo l'accento non sull'effetto sull'economia russa delle sanzioni europee, decise dall'Ue in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, ma sull'economia italiana.

Sempre oggi il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev su Telegram, riferendosi al sesto pacchetto di sanzioni Ue contro la Federazione russa, in un post contenente almeno tre termini poco rispettosi nei confronti dell'Europa, parlava inoltre di astensione dal lavoro nel nostro Paese e scriveva che "i camionisti sono già in sciopero in Italia", descrivendo uno scenario apocalittico anche per "Polonia e Ungheria" che avrebbero "bloccato l'ingresso di auto straniere" e in questo contesto definendo "bastarde" le "autorità di Varsavia" che a suo dire "si sono rifiutate del tutto di fornire materie prime all'Ucraina e ora le venderanno solo".

Secondo invece la dirigenza della squadra di calcio Spartak ci sarebbero "pressioni" da parte "italiana" sui suoi tecnici: notizia immediatamente smentita dal servizio stampa dell'ambasciata italiana a Mosca, secondo Match Tv. L'allenatore della squadra di calcio di Mosca Spartak, Paolo Vanoli, e il direttore sportivo della squadra, Luca Cattani, sono rimasti in Russia e continuano a lavorare, "nonostante le pressioni dell'Ambasciata italiana", aveva affermato il presidente del consiglio di amministrazione dei biancorossi, Leonid Fedun, secondo Ria Novosti.

Oggi l'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov, convocato dalla Farnesina, ha poi rilasciato un commento dove definisce "ostile" la linea dei principali media italiani.

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