Stampato in 3D un prototipo di cuore umano

I ricercatori hanno messo a punto un nuovo metodo di stampa 3D del collagene per realizzare le parti che compongono il cuore (Getty)

Gli scienziati sono riusciti a ricreare artificialmente tutte le parti di un cuore umano. La difficoltà principale, quella del collagene, uno dei principali componenti che tiene insieme i tessuti, pare essere stata superata. Ci è riuscito un gruppo di ricerca della Carnagie Mellon University, che per la prima volta, grazie alla bioingegneria, ha realizzato tutte le parti del cuore. I risultati sono stati pubblicati su Science.

Il nuovo metodo

I ricercatori hanno messo a punto un nuovo metodo di stampa 3D del collagene per realizzare le parti che compongono il cuore. Il nuovo metodo si chiama Fresh. Questa tecnica è in grado di produrre interi tessuti e creare architetture biologiche complesse, a partire dal collagene.

Perché il collagene è importante

Ogni organo del corpo umano, quindi anche il cuore, è costituito da cellule che sono tenute insieme da un’impalcatura biologica, detta anche matrice extracellulare, il cui principale componente è il collagene. Questa matrice, essenziale per la sopravvivenza dei vari organi, fornisce il sostegno e i segnali biochimici per le cellule per poter svolgere le loro funzioni. Fino ad oggi, non era possibile costruire in laboratorio questa struttura.

Strato per strato

Gli autori dello studio sono riusciti a creare il collagene senza che deformasse. L’idea è quella di depositare il collagene strato per strato, immergendolo in un gel che ne consente la solidificazione e che poi si disperde e lascia soltanto la struttura di collagene. “Utilizzando i dati di risonanza magnetica di un cuore umano”, afferma Adam Feinberg della Carnegie Mellon, che ha coordinato lo studio, “siamo riusciti a riprodurre le strutture anatomiche relative al singolo paziente e a stampare il collagene e cellule del cuore umano”.

La tecnica per stampare gli organi

Una tecnica nuova perché consente alle impalcature di collagene di essere stampate con ampie dimensioni per riprodurre gli organi umani. E rende possibile stampare in 3D anche la fibrina, una proteina utilizzata nella coagulazione del sangue, e l’acido ialuronico.