Standing ovation per Emilia Clarke e per la prima eroina a fumetti che riceve i suoi poteri dalle mestruazioni

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Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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L'idea è audace. A tratti - ammettiamolo - al limite del trash (quando arriveremo al particolare sulle ascelle, capirete). Però di certo grazie a Emilia Clarke si rompe l'ultimo, granitico tabù al femminile: il ciclo mestruale. Dopo aver messo a ferro e a fuoco le terre di Game of Thrones, l'attrice è scesa dal suo drago per combattere una battaglia forse persino più tosta, ossia quella per la parità dei diritti. E al suo fianco ha voluto Maya: la prima super eroina a fumetti che riceve i suoi poteri dalle mestruazioni.

Ma partiamo dal principio.

Fin da piccola, Clarke ha sempre avuto una passione per i fumetti. Li leggeva a sbafo dal fratello anche perché, nei negozi londinesi di comics, sulla porta campeggiava la scritta "Vietato alle donne", come lei stessa ha raccontato a Variety. Quando poi per la prima volta, a 22 anni, mise piede al Comic-Con si trovò in mezzo a una folla di uomini. Qualcosa non quadrava... “Feci delle ricerche e scoprii che solo il 16% dei creatori di fumetti sono donne", aggiunge Clarke, "e appena il 30% dei personaggi sono donne. Eppure circa la metà degli acquirenti di fumetti sono donne”. Bisognava insomma fare giustizia.

Photo credit: Lia Toby - Getty Images
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Così, eccola qui, la nostra cara Emily che con molto orgoglio annuncia al mondo intero il suo primo albo a fumetti tutto al femminile: la squadra è pink, la protagonista è donna e i suoi poteri sono decisamente appannaggio esclusivo del genere femminile. Questi derivano infatti niente meno che dal ciclo mestruale.

Sì, prendetevi pure un momento per rileggere la frase, e poi stupirvi e infine gioire: oggi è l'alba di una nuova era. Quella del period power. Il momento del mese più odiato da tutte le donne assurge a talento eccezionale. Ma vediamo meglio i dettagli. La serie a fumetti si chiama M.o.m. - Mother of madness e ha per protagonista Maya: una madre single. Ovvio. Non è forse roba da super eroi lavorare, smazzarsi un figlio, pagare le bollette, cucinare e fare tutto ciò sempre e solo da sola? "Per essere una madre single serve una forza sovraumana", spiega Clarke, "Lo capisci quando a 30 anni i tuoi amici iniziano ad avere figli e ti rendi conto della fatica che implica". L'attrice però non si è fermata qui. Ha voluto alzare l'asticella trasformando in risorsa la noia per eccellenza che infastidisce tutte le donne: il ciclo. In un solo colpo gonfiore, dolori di pancia, acne, mal di testa e sbalzi d'umore (ma la lista, lo sappiamo, potrebbe essere ben più lunga) si trasformano, anzi, ti trasformano. Durante il ciclo, Maya attinge infatti a una serie di poteri eccezionali che vanno dal diventare invisibile quando ha paura, fino all'essere una sorta di Hulk con l'assorbente quando perde le staffe. Ecco, forse qui le autrici si sono fatte un po' prendere la mano perché immaginano anche che Maya voli come Spiderman da un palazzo all'altro usando... i peli delle proprie ascelle. La ragnatela era decisamente meglio... "All'inizio Maya si vergogna dei suoi poteri ma è un problema mentale", aggiunge Clarke, "un po' come quando cade l'assorbente dalla propria borsa: si prova un certo imbarazzo. Ma perché?".

Photo credit: Unsplash/foto di Ava Sol
Photo credit: Unsplash/foto di Ava Sol

A questo punto, comunque, la curiosità è tanta: vogliamo assolutamente leggere M.o.m. che in America uscirà il 21 luglio, edito da Image record. Clarke ne è l'autrice insieme a Marguerite Bennett (Bombshells, Josie and the Pussycats) mentre i disegni sono di Leila Leiz (Horde).

Che la forza sia con te, cara Emily. Anzi, no: le mestruazioni.

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